Cronaca

Aumento delle tasse universitarie, la posizione dell'Udu

L’ipotesi, quindi, è che un aumento delle tasse non corrisponderebbe ad un aumento dei servizi, col rischio di ulteriore diminuzione

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di PalermoToday

POSIZIONE UDU PALERMO SULL’AUMENTO DELLA TASSA REGIONALE

L’iscrizione universitaria sarà più salata. Previsto infatti l’aumento di 55 euro per tutti gli studenti, senza distinzione di fascia o reddito. Partono le prime proteste: “I servizi sono da anni in contrazione e, nonostante questo aumento, si prevedono in calo anche per i prossimi anni” ha affermato Alessio lo Presti, coordinatore dell’UDU Palermo. L’incremento, frutto di un decreto legge varato dal governo Monti nel mese di Marzo, riguarda il contributo destinato alla tassa sul diritto allo studio: dagli attuali 85 si passerebbe a 140 euro.

Perplesso il mondo studentesco, di fronte al continuo ridursi dei servizi universitari: “I servizi statali sono in diminuzione, così come gli iscritti che con le loro tasse li finanziano. A settembre addirittura si prevedono meno borse di studio” ribadisce  il coordinatore dell’Udu Palermo. L’ipotesi, quindi, è che un aumento delle tasse non corrisponderebbe ad un aumento dei servizi, col rischio di ulteriore diminuzione.

POSIZIONE SUI TAGLI AL DIRITTO ALLO STUDIO
In data 16 luglio 2012 l’Ente Regionale per il Diritto allo Studio (ERSU) ha pubblicato il bando di concorso per l'attribuzione di Borse di studio e posti letto per gli studenti universitari, relativamente al prossimo anno accademico 2012/13. Le Borse di studio oggetto del bando sono 2815. Si assiste così ad un decremento del 42% rispetto all’ anno accademico 2011/12 dove le unità previste erano 4815, un’altra stangata che si aggiunge all’aumento di 55 euro della tassa fissa regionale per il diritto allo studio. Quest'ultima verrà infatti pagata da tutti gli studenti a prescindere dal reddito e dalle esenzioni previste.

“Siamo indignati di questi continui tagli. È impensabile che ogni anno vengano ridotte le borse di studio e ritoccata la tassa regionale.   Nel contesto sociale determinato dall’attuale crisi economica - sostiene Alessio Lo Presti Coordinatore dell’UDU Palermo Unione degli Universitari - diventa sempre più urgente porre al centro il diritto allo studio, quale garanzia per i capaci e meritevoli di poter accedere al sistema universitario, indipendentemente dalla propria situazione economica. Siamo molto preoccupati dal fatto che tutto ciò non avvenga nel nostro paese e che non sia tra i punti principali dell’ agenda politica dell’attuale governo nazionale e regionale. Chiediamo che il Ministero e la Regione Sicilia intraprendano un percorso di confronto, con le rappresentanze studentesche, che possa permettere di fermare lo smantellamento del diritto allo studio al fine di evitare conseguenze irreversibili per gli studenti universitari”.
 

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