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Mercoledì, 1 Dicembre 2021
Cronaca

Unioni civili, prime 3 nozze gay a Villa Trabia: "Palermo città dell'amore"

Circa 150 persone, tra sposi, due coppie di sesso maschile ed una coppia femminile, parenti ed invitati, hanno partecipato ai primi matrimoni palermitani tra persone dello stesso genere

Circa 150 persone, tra sposi, due coppie di sesso maschile ed una coppia femminile, parenti ed invitati, hanno partecipato alle prime tre - storiche - unioni civili, tra persone dello stesso sesso. Tutto come è consentito dala Legge 76/2016 per le convivenze di fatto, in vigore dal 5 giugno scorso. Le cerimonie sono state officiate nella sede comunale di Villa Trabia, da Leoluca Orlando. Ieri erano presenti gli Assessori alla Partecipazione, Giusto Catania, ed alla Pubblica Istruzione, Barbara Evola, nonché i funzionari comunali dello Stato Civile.

“A Palermo, con una straordinaria presenza ed attenzione trova una concreta attuazione la legge sulle unioni civili che finalmente interpreta il senso comune, solitamente più avanti del legislatore - ha sottolineato Orlando -. Non è comunque un evento straordinario, ma un evento ordinario diventato straordinario e che fa notizia - ha proseguito - solo per effetto del ritardo nell'emanazione della legge, che non è certo una legge perfetta, né quella che volevamo, ma esiste a garanzia dei diritti civili di ogni persona - ha concluso -. Auguri di libertà, eguaglianza e amore”.

“Un importante traguardo per tutti coloro che in questi anni si sono impegnati per i diritti civili - ha dichiarato l'Assessore Giusto Catania - e la numerosa partecipazione di tante persone è il segno che la società civile è decisamente più avanti del legislatore parlamentare. Questa Amministrazione comunale infatti, interpretando un senso comune di attenzione ai diritti civili, diffuso ed accettato tra i cittadini ed evidente oggi, ha istituito il Registro delle Unioni Civili a Palermo tre anni prima che il Parlamento legiferasse in materia - ha ricordato l'Assessore Catania, sottolineando inoltre -. Una nota particolare sull'efficienza del personale e dell'ufficio comunale dello Stato Civile, che ha consentito la celebrazione dei riti con procedura regolare e senza trascrizioni postume, come è avvenuto invece in altri comuni: siamo una delle prime città d'Italia ad avere regolarmente applicato la recente legge sulle convivenze di fatto”.

Per l'assessore Barbara Evola “oltre che un momento emozionante, la celebrazione delle unioni civili rappresenta per la città di Palermo un progresso culturale rilevante ed è un segnale importante, in particolare perché avviene in un momento in cui, non solo in Italia, c'è un ritorno molto pericoloso e diffuso di episodi di omofobia”.

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