Cronaca

Suicida a 14 anni perché è gay: polizia e Baci Perugina contro il bullismo

Al via la seconda edizione di "Una vita da social", la campagna educativa itinerante sui temi dei social network, del cyberbullismo, dell'adescamento online e sull'importanza della sicurezza della privacy

Partita da Cagliari il 26 febbraio, arriva a Palermo la suggestiva rappresentazione teatrale sul delicato tema del cyberbullismo che va ad integrarsi con la campagna educativa itinerante di “Una vita da social” alla sua seconda edizione. Ancora una volta la polizia scende in campo, questa volta con un marchio storico come Baci Perugina, con un solo grande obiettivo: rendere la rete sempre più sicura per evitare che i gravissimi episodi di cronaca culminati con il suicidio di alcuni adolescenti ed il dilagante fenomeno del cyberbullismo e di tutte le varie forme di prevaricazione connesse ad un uso distorto della rete”, possano ripetersi. Lo storico Bacio Perugina, che deve il suo successo all’importanza di un messaggio d’amore contenuto al suo interno, sposa la campagna educativa itinerante di “Una vita da social” della polizia con la rappresentazione teatrale “Like-Storie di vita online”.

L’obiettivo dello spettacolo, infatti, è quello di prevenire episodi di cyberbullismo, attraverso un’opera di responsabilizzazione in merito all’uso della “parola”. “Baci Perugina, da sempre icona del messaggio d’amore - afferma Manuela Kron, direttore Corporate Affairs del Gruppo Nestlé in Italia - è lieta di essere parte attiva all’interno della campagna per sostenere il proprio messaggio contro gli atti e le parole offensive che circolano in rete ma non solo”. Il tour teatrale, che ha già fatto e continuerà a fare tappa nelle principali città italiane, sarà a Palermo il 10 aprile nell’aula multimediale della polizia “Domenico Corona”, all’interno della caserma Lungaro. Alla rappresentazione assisteranno circa 250 studenti provenienti dal Ginnasio - Istituto Statale Comprensivo “Maria Adelaide”, dal liceo artistico “Vincenzo Ragusa ed Otama Kiyohara”, dall’istituto tecnico “Filippo Parlatore” e dal classico “Vittorio Emanuele II”.

Durante lo spettacolo, pensato e realizzato per i giovani studenti, l’autore farà capire l’importanza delle parole in tutte le sue sfumature attraverso filmati, letture, musiche e testimonianze dirette. Lo spettacolo prende spunto da una drammatica vicenda di cronaca avvenuta a Roma il 20 novembre 2012, quando il quattordicenne Andrea Spezzacatena, studente di liceo, si tolse la vita all’interno della propria abitazione. Solo in un secondo momento la famiglia scoprì che Andrea era stato vittima di pesanti attacchi alla sua persona tramite un social network e accusato di essere gay e conosciuto con l’appellativo “il ragazzo dai pantaloni rosa”.

“Like-Storie di vita online” non lancia accuse e non intende processare alcuno – afferma Luca Pagliari, autore dello spettacolo – la nuda cronaca offre però spunto per avviare importanti considerazioni sul peso delle parole, sul loro valore, sulla loro potenza e sulle nostre responsabilità.” In occasione dello spettacolo, Baci Perugina coinvolgerà tutti gli studenti dando la possibilità di diventare interpreti di frasi che contengano un messaggio d’amore, da trasformare in cartigli virtuali da far vivere sui social network. Questo per dimostrare che un uso positivo della rete è fondamentale e la sensibilizzazione diventa di primaria importanza. Infatti, tramite l’hashtag #UNAPAROLAEUNBACIO da condividere sul canale Twitter Baci Perugina (@baciperugina) e la pagina Facebook Una vita da social (www.facebook.com/unavitadasocial), i ragazzi delle scuole potranno postare le loro frasi e condividerne contenuti.

“Internet rappresenta oggi la più importante delle risorse – dichiara Guido Longo, questore di Palermo – e, di conseguenza, non si può parlare ai giovani di legalità senza discutere anche dell’uso corretto e consapevole dei servizi che la rete offre. Attraverso questa iniziativa e la collaborazione con il mondo della scuola intendiamo raggiungere proprio questo importante obiettivo”. “La polizia postale – aggiunge Vincenzo Macrì, Dirigente del Compartimento di Polizia Postale e delle Comunicazioni di Palermo – è impegnata in questa importante opera di prevenzione non solo perché la prevenzione è ormai parte integrante della polizia tutta, ma soprattutto perché, quando si tratta di giovani e giovanissimi, siamo lieti di mettere a disposizione le nostre conoscenze e la nostra esperienza.”

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