Cronaca

Topo in mensa all'Ucciardone, i poliziotti non mangiano più

La protesta nel giorno del 201° compleanno del corpo di polizia penitenziaria. Da quasi una settimana gli agenti hanno deciso di non consumare i pasti nella mensa: "Scarsa igiene e carenza di personale, solo a Palermo mancano 200 uomini"

Il carcere dell'Ucciardone

Una festa amara. Nel giorno in cui anche a Palermo si celebra il 201° compleanno del corpo di polizia penitenziaria - alla presenza di numerose autorità - il segretario generale aggiunto dell’Osapp, Domenico Nicotra, sottolinea i disagi vissuti dai poliziotti che lavorano all'interno delle carceri. Dall'organizzazione sindacale autonoma polizia penitenziaria fanno sapere: "In questi giorni i poliziotti penitenziari palermitani stanno rifiutando di consumare i pasti nella mensa obbligatoria di servizio per l’inadeguatezza delle condizioni igieniche dei locali e anche per manifestare il proprio dissenso per le piante organiche degli istituti palermitani che sono insufficienti rispetto alle reali necessità".

Proprio negli scorsi giorni all'Ucciardone i poliziotti - mentre mangiavano in sala mensa - hanno visto sbucare un topo. Da qui la decisione di non mangiare più. Decisione portata avanti ormai da sei giorni. A raccontare l'episodio a PalermoToday è stato lo stesso Nicotra: "Come Osapp è già da qualche mese che fronteggiamo altri problemi. C'è carenza di uomini e donne nella polizia penitenziaria in Sicilia e questo a prescindere da cosa dicono le nuove piante organiche discendenti dalla Legge Madia".

Non solo quindi il problema relativa alla scarsa igiene. "Poco personale sia al Pagliarelli che all'Ucciardone - chiude Nicotra a PalermoToday -. Mancano 500 uomini in Sicilia, 200 solo a Palermo. Bisogna riorganizzare meglio il personale nelle strutture distribuendo meglio le forze. Stiamo vivendo un'emergenza gravissima".

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