Quattro ore in fila per un vaccino accanto al Civico: "Gelo, sporcizia e una panca sola..."

E' la denuncia di una mamma che ha dovuto attendere a lungo il turno al 'Centro Biondo', una ex scuola in via Carmelo Lazzaro: "Addirittura c'è chi lavora con i guanti di lana per non far sentire le mani gelide ai piccoli durante l'iniezione"

Una foto scattata nei giorni scorsi all'interno del centro Biondo

L'appuntamento per fare il vaccino contro il morbillo al figlio di 14 mesi era fissato per le 9.15 di oggi al 'Centro Biondo', una ex scuola in via Carmelo Lazzaro. Ma il piccolo è stato vaccinato solo dopo quattro ore, poco  dopo le 13, "in un ambiente sporco, fatiscente, al gelo, con muri scrostati, dove c'è una sola panca che può ospitare al massimo tre persone a fronte di 30 genitori con i bimbi in braccio". E' la denuncia di una mamma, Floriana De Pasquale, che oggi ha dovuto attendere per ore e ore il turno per il vaccino al proprio bambino. Al freddo. Il caso era stato già segnalato a PalermoToday da una lettrice

"Per fare il vaccino ci sono ore di attesa in ambienti gelidi privi di caloriferi, con strutture fatiscenti, muri scrostati, sporcizia ovunque e pericoli in ogni dove, dai fili scoperti della corrente ai vetri rotti sino al pannello elettrico con anta aperta - si sfoga Floriana De Pasquale -. Naturalmente l'accesso alla struttura è senza scivoli, davvero comodo per i passeggini...". 

Non solo. Nella "fantomatica sala d'attesa, che sarebbe l'ingresso della scuola, c'è una panca con 3 posti a sedere, stringendosi anche 4", "ma ci sono almeno 30 persone in coda con neonati e bambini in braccio - dice un'altra mamma -. Il personale, continuamente esposto alle lamentele non solo verbali, è molto gentile, ma sembra esausto e addirittura c'è chi lavora con i guanti di lana per non far sentire le mani gelide ai piccoli durante l'iniezione". 

"Il mio turno era fissato per le 9.15 di oggi - si sfoga ancora Floriana De Pasquale - ma sono riuscita a entrare solo dopo le 13, con il bimbo sempre più infreddolito e in poche ore già diventato rauco. Questa è la sorte di tanti altri piccoli accompagnati da genitori  increduli ed esasperati". Altri genitori si chiedono "come sia  possibile lasciare aperto il centro? C'erano le condizioni igieniche e di sicurezza per effettuare i vaccini?". 

Immediata era stata la replica dell'Asp 6: "La direzione sta provvedendo con soluzioni definitive, trattandosi  di un immobile non di proprietà dell'Asp. Valutando l'intera situazione dei centri di vaccinazione".

Intanto, a partire da lunedì 21 gennaio il centro vaccini sarà trasferito in un altro posto e i pazienti vengono invitati a presentarsi lì, "naturalmente senza una comunicazione inviata a casa, ma tramite un foglio affisso sulla vetrata. Chi lo vede, bene. Chi non lo vedrà si presenterà invano la prossima volta", denuncia una mamma con il piccolo di pochi mesi in braccio.

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Ma cosa c'è scritto sul foglio affisso? "Si comunica che dal 21  gennaio 2019 il centro vaccinazioni 'Biondo' si trasferisce nei locali di via Turrisi Colonna, 43, piano terra. Il pubblico verrà ricevuto  nei giorni di mercoledì e venerdì dalle 8.30 alle 12.30". "Come può un bimbo essere sottoposto a tutto ciò? - si chiede Floriana De Pasquale -. E poi l'utenza del Biondo non andrà ad intasare la struttura di via Turrisi Colonna? Questa è l'attenzione per i bambini  in un paese che reclama nuove nascite? W l'Italia!".

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