Cronaca Piazza della Vittoria

La turista americana stuprata a Villa Bonanno, rinviati a giudizio due bengalesi

La donna aveva incontrato per caso i suoi presunti aggressori mentre scattava delle foto alla Cattedrale. Dopo qualche chiacchiera amichevole, uno di loro l'avrebbe però violentata all'interno del giardino. Gli imputati erano stati individuati grazie al racconto della vittima e alle immagini riprese dalle telecamere

Villa Bonanno vista dall'alto

Lei, arrivata dagli Stati Uniti per una vacanza in città, e lui - originario del Bangladesh ma residente a Palermo - non si erano mai visti prima della sera del 21 febbraio quando, dopo aver scambiato qualche parola gentile tra la Cattedrale e corso Vittorio Emanuele, lui, assieme ad un connazionale, l’avrebbe violentata all’interno di Villa Bonanno. Adesso i due presunti aggressori sono finiti entrambi a giudizio, uno con il rito abbreviato e l’altro optando invece per il dibattimento. Lo ha deciso il gup Annalisa Tesoriere.

Una storia terribile quella denunciata qualche settimana prima che scattasse il blocco per il Coronavirus dalla giovane turista americana. In base al racconto che aveva fornito alla squadra mobile, infatti, la donna avrebbe incontrato i bengalesi per caso, mentre scattava foto ad uno dei monumenti simbolo della città. Avrebbero chiacchierato amichevolmente e poi si sarebbero anche baciati. Lo straniero, 30 anni, l’avrebbe portata a Villa Bonanno e – secondo il procuratore aggiunto Annamaria Picozzi ed il sostituto Luisa Bettiol – avrebbe scelto anche il punto meno illuminato del giardino di fronte alla Questura, sperando probabilmente di non essere ripreso dalle tante telecamere presenti in quella zona. 

Come ha denunciato la turista, ad un certo punto e nonostante le sue resistenze, il trentenne avrebbe abusato di lei e, assieme all’amico, si sarebbe poi allontanato. Lei era stata portata al Policlinico, dove aveva spiegato quanto le era appena accaduto ed i medici avevano subito allertato la polizia. L’aggressore era stato individuato velocemente, proprio grazie alle immagini riprese dalle telecamere di sorveglianza e alla testimonianza della vittima. Per lui era scattata una denuncia per violenza sessuale. L’amico è stato invece rintracciato successivamente. 

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