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Martedì, 24 Maggio 2022
Cronaca

Vuole convincere compagno di cella a mettersi al servizio dei terroristi: espulso tunisino

Si tratta di un 41enne che era rinchiuso nel carcere di Palermo per questioni di droga. Come riferisce il Viminale è accusato di aver fatto proselitismo nei confronti di un altro detenuto

Un cittadino tunisino è stato espulso dall'Italia per motivi di sicurezza dello Stato. Si tratta di un 41enne che era rinchiuso nel carcere di Palermo per questioni di droga. E' accusato tra l'altro di aver fatto proselitismo nei confronti di un altro detenuto. Lo riferisce il Viminale. 

Il tunisino è stato segnalato dal dipartimento Affari Penitenziari per aver "posto in essere, anche attraverso atti di sopraffazione, un'attività di proselitismo mirata alla radicalizzazione di un suo connazionale compagno di cella". In particolare, sottolinea il ministero dell'Interno, "è risultato aver incitato quest'ultimo a non lavorare più all'interno del carcere 'al servizio degli infedeli' bensì, insieme a lui, a 'mettersi al servizio dei terroristi' una volta liberi". Per questi motivi, il cittadino tunisino, una volta scarcerato, è stato rimpatriato, con accompagnamento nel proprio Paese.

Con questa espulsione, la sesta del 2018, sono 243 le persone gravitanti in ambienti dell'estremismo religioso espulse con accompagnamento nel proprio Paese dall'1° gennaio 2015 ad oggi.

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