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Mercoledì, 22 Maggio 2024
Cronaca

Tumori, all'Ismett intervento riuscito su un paziente di 56 anni: sostituito l'esofago con una parte dello stomaco

L'uomo, che ha effettuato 4 cicli di chemioterapia, è stato sottoposto ad un'operazione molto complicata che, in tutta Italia, viene effettuata in pochissimi centri. "Dimesso dopo sette giorni ha ripreso una regolare attività. Le indagini istologiche hanno confermato un ottimo risultato finale di cura della neoplasia"

Un intervento di esofagectomia per via mini-invasiva unito ad un percorso di cure oncologiche. Ircccs Ismett, grazie alla nascita all'interno del centro trapianti della divisione Upmc Hillman Cancer Center, è adesso in grado di fornire trattamenti di cura integrati per la cura delle neoplasie toraciche incluse quelle dell'esofago e giunto esofago gastrico.  

Il primo paziente che ha potuto accedere al percorso integrato targato Ismett-Upmc Hillman Cancer Center, è un uomo siciliano di 56 anni. L'uomo ha effettuato 4 cicli di chemioterapia in Ismett e, dopo poco più di due mesi dalla diagnosi di neoplasia esofagea, è stato sottoposto a intervento di esofagectomia mini-invasiva per via toracoscopica e laparoscopica.  

L’intervento di esofagectomia mini-invasiva, ovvero l’asportazione radicale dell’esofago, è un intervento molto complesso che viene effettuato attraverso piccoli accessi millimetrici a livello del torace e addome, invece delle grosse incisioni tradizionali. Prevede la rimozione completa dell’esofago e la sua sostituzione con una parte dello stomaco o intestino e può durare anche 6-7 ore. Questo tipo di operazione viene effettuato in pochissimi centri in tutta Italia, fra questi appunto Ismett. “Il nostro paziente - sottolinea Alessandro Bertani, responsabile del programma di Chirurgia Toracica di Ismett - è stato dimesso sette giorni dopo l’intervento e ha ripreso una regolare attività. Le indagini istologiche definitive hanno confermato un ottimo risultato finale di cura della neoplasia”. 

Gli interventi di esofagectomia mini-invasiva, di elevata complessità tecnica, sono stati sviluppati proprio al Centro Medico dell’Università di Pittsburgh, partner di Ismett. I benefici per il paziente sono molto importanti, in quanto è in grado di riprendere una normale attività di vita e di essere dimesso in pochi giorni. Il dolore è ridotto rispetto ad un intervento tradizionale e la riabilitazione post-operatoria più spedita. In aggiunta, il paziente è in grado di riprendere le terapie ed i trattamenti oncologici in tempi ridotti rispetto ad un paziente operato per via tradizionale.

"Le neoplasie all’esofago sono epidemiologicamente più rare rispetto ai tumori del polmone - spiega Sergio Rizzo, responsabile del Servizio di Oncologia Medica di Upmc Hillman/Ismett - e si giovano di una combinazione multimodale di trattamento che offre i migliori risultati di sopravvivenza per il paziente e la possibilità di essere seguiti in un unico centro garantisce la presa in carico completa prima e dopo l'intervento" .

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