Domenica, 13 Giugno 2021
Cronaca

Partinico, truffa alle assicurazioni: 11 arresti e una sfilza di indagati

All'interno di un recinto i responsabili ricreavano perfettamente gli incidenti stradali. Grazie ad un rete di false vittime, periti e medici accondiscendenti avrebbero simulato almeno 300 sinistri con relative richieste di risarcimento

23 arresti nella zona di Partinico per truffa alle assicurazioni (foto archivio)

Ricreavano perfettamente incidenti stradali per truffare le assicurazioni. La polizia ha eseguito 23 misure cautelari nella zona di Partinico nei confronti di persone coinvolte in una maxitruffa a diverse compagnie assicurative. All'interno di un recinto i responsabili simulavano gli incidenti, facendo scontrare le auto nei punti studiati a tavolino. (GUARDA IL VIDEO)

Sono 117 le persone finite sotto inchiesta per almeno 300 sinistri inventati. Una persona, Vincenzo Nobile, è finita in carcere, dieci ai domiciliari e 12 hanno avuto l'obbligo di dimora (LEGGI I NOMI). Gli inquirenti hanno chiesto e ottenuto la contestazione dell'accusa di associazione per delinquere per l'organizzazione che operava tra Partinico, Trappeto, Balestrate e Borgetto. In quell'area si muovevano gli indagati: testimoni e vittime inventate, medici, consulenti, periti, liquidatori ed altro ancora. Tutto ciò che serviva per truffare le compagnie assicurative.

LEGGI ANCHE: I RETROSCENA DELL'OPERAZIONE

Le indagini, tra appostamenti, pedinamenti e intercettazioni hanno permesso di raccogliere una grossa quantità di indizi. Il sostituto procuratore Geri Ferrara, coordinatore dell'inchiesta, aveva anche ipotizzato il reato di associazione a delinquere per 28 persone. Il giudice per le indagini preliminari ha accolto quasi tutte le richieste, facendo scattare gli arresti dell'operazione denominata Phantom Crash.

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