Spopola a Palermo la truffa dello specchietto: "Piovono segnalazioni..."

A lanciare l'allarme è adesso Lillo Vizzini, presidente della sezione locale di Federconsumatori: "Le zone più 'sensibili' sembrano essere corso Tukory, via Gustavo Roccella e via Ernesto Basile. Ecco come difendersi"

Spopola a Palermo la truffa dello specchietto e a lanciare l'allarme è adesso Lillo Vizzini, presidente di Federconsumatori Palermo. "Le zone più interessate sembrano essere corso Tukory, via Gustavo Roccella e via Ernesto Basile”, dice Vizzini. Il copione è più o meno noto. Mentre si transita con la propria automobile si sente un colpo allo specchietto, generalmente lato passeggero. Di lì a poco, una vettura si accosta e il guidatore fa notare il danno arrecato alla sua auto dalla nostra in marcia: lo specchietto rotto.

Essendo lo specchietto una estremità sporgente, viene scelto molto più spesso rispetto ad altre parti della vettura. Spesso può essere oggetto di discussione un’ammaccatura sulla fiancata. Poi, con fare più o meno minaccioso, il truffatore chiede il ristoro del danno e, per evitare le lungaggini della assicurazioni, simula di accontentarsi di una banconota di 50 euro e più. “Nelle ultime settimane sono pervenute al nostro sportello diverse segnalazioni di automobilisti che hanno subito o che hanno visto perpetrare la truffa dello specchietto” denuncia il presidente di Federconsumatori Palermo

“Evitare la truffa non è semplice - aggiunge Vizzini - perché si è distratti e impreparati all’evento. Potrebbe essere utile evitare di marciare troppo vicini alle auto in doppia fila o che marciano molto lentamente. Al truffatore che vuole pagato il danno, si deve rispondere che non si ha il portafoglio e non si hanno soldi addosso, oppure che per risolvere la questione è meglio chiamare i vigili o le forze dell’ordine. Generalmente il truffatore desiste. Chiediamo alle forze dell’ordine una serrata vigilanza nelle zone segnalate”.

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