Cronaca

Tre uomini, una gamba e una spalla: sventata una truffa al Policlinico

Gli agenti, grazie alla sagacia di un medico del pronto soccorso, hanno smascherato un raggiro ai danni dell'ospedale e di un'assicurazione. In tre scambiandosi documenti e radiografie hanno tentato di far ingessare un giovane "sano"

Tre uomini e una gamba… Da ingessare. Ieri pomeriggio al Policlinico la polizia ha sventato un’ingegnosa truffa e ha denunciato per i reati di truffa, sostituzione di persona e falsa attestazione sulla propria identità personale, un giovane di 19 anni con svariati precedenti di polizia per reati contro il patrimonio. I suoi due complici adesso sono ricercati.

C’è voluta più di un’ora per venire a capo di un tentativo di raggiro, sofisticato e ben strutturato ma, alla fine, i poliziotti dell’ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico hanno districato tutti, o quasi, i nodi dell’intricata matassa. Intorno alle 16 gli agenti sono giunti al pronto soccorso “ortopedico” dell’ospedale perchè il medico di guardia aveva segnalato una situazione sospetta: un giovane aveva raccontato al medico di forti dolori conseguenti ad un incidente sul lavoro.

Il giovane paziente, in conseguenza dei dolori, aveva già effettuato radiografie alla gamba ed alla spalla (nella stessa struttura ospedaliera) che avevano evidenziato delle importanti lesioni. Ma a far sorgere dei dubbi all’ortopedico sull’autenticità delle lesioni del giovane, c’era la sproporzione tra le lesioni accertate con le radiografie e l’assenza di dolore del giovane in occasione di movimenti indotti meccanicamente dal medico stesso sulle articolazioni interessate. Poi l’insistenza del giovane per l’ingessatura di entrambi gli arti, ha portato il medico a contattare il 113.

L’arrivo dei poliziotti ha inesorabilmente compromesso la buona riuscita del piano: il giovane ricoverato era infatti una vecchia conoscenza degli agenti. Che ricordavano le esatte generalità, diverse da quelle fornite al pronto soccorso. Dopo non pochi tentativi dei poliziotti di capire cosa ci fosse di vero dietro a quello strano caso di “malessere”, il giovane ha vuotato il sacco e raccontato il piano nella sua interezza.

Il giovane ha detto di esser stato parte di un piano ordito insieme ad altri due soggetti. Che per da ora in poi chiameremo con nomi di fantasia: Giovanni, Antonio e Francesco. Giovanni, realmente affetto da patologia traumatica al piede ed alla spalla, si è assunto il compito di effettuare la radiografia agli arti, esibendo al triage il documento d’identità di Antonio con apposta la fotografia di Giovanni.

Al pronto soccorso, con il documento di Antonio, stavolta munito di fotografia di Francesco si è presentato proprio Francesco, con al seguito le lastre di Giovanni. Ma è stato proprio Francesco - vecchia conoscenza dei poliziotti - a far saltare il banco dei complici e svelato i dettagli della truffa: la reale frattura di Giovanni, la carta d’identità di Antonio e l’ingessatura del “sano” Francesco, avrebbero chiuso il triangolo e beffato medici ed assicurazione.

E’ chiaro che il principale beneficiario del raggiro sarebbe stato Antonio e i due complici sarebbero stati “compensati” con parte del premio assicurativo riscosso per l’incidente, certificato dalla ignara struttura ospedaliera. I poliziotti sono alla ricerca dei due complici e stanno cercando riscontri ad altri analoghi raggiri compiuti presso strutture sanitarie cittadine.

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