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Sabato, 21 Maggio 2022
Cronaca Villaggio Santa Rosalia

Truffa no vax per ottenere green pass in farmacia al Villaggio, indaga la polizia

Sulla vicenda - che vede protagonista una coppia - stanno facendo luce gli uomini della Digos. Federfarma Palermo: "Alcuni giorni fa una nostra circolare ha ribadito che in Sicilia va chiesto documento di identità"

Tentata truffa sui tamponi per favorire dei no vax. A denunciarla è stata una farmacia del Villaggio Santa Rosalia. Sulla vicenda è stata aperta un’indagine. "Una coppia - si legge sul sito dell'Ansa - si è presentata nel gazebo per eseguire i tamponi. I due sapevano già di essere positivi. Non sarebbero potuti uscire, ma hanno rischiato per garantire il lascia passare ad un'altra coppia che non aveva alcuna intenzione di vaccinarsi. I due positivi si sono presentati con i documenti della coppia, che era negativa e non aveva alcuna intenzione di vaccinarsi. Un escamotage con il solo obiettivo di non inocularsi la dose del siero. Risultati positivi solo sulla carta sarebbero finiti in quarantena. Una volta concluso il periodo di isolamento si sarebbero presentati in un'altra farmacia certi di essere ormai negativi e in questo modo si sarebbero garantiti il Green pass per sei mesi. I farmacisti non sono caduti nella truffa e hanno denunciato tutto in questura".

Le indagini sono condotte dalla Digos. Da Federfarma Palermo spiegano: "Alcuni giorni fa noi e l’Ordine dei farmacisti di Palermo avevamo diramato una circolare congiunta per ribadire ai farmacisti l’indicazione di richiedere, assieme alla tessera sanitaria, anche il documento di identità che confermi la sua corrispondenza al soggetto che deve sottoporsi al tampone, e ciò proprio per prevenire fatti come quelli che si sono poi verificati".

“Tale particolare modalità – spiega Roberto Tobia, segretario nazionale e presidente provinciale di Federfarma – è prevista esplicitamente in Sicilia, nel protocollo regionale sui tamponi in farmacia, grazie all’accordo stipulato con l’assessore alla Salute, Ruggero Razza. Ieri – aggiunge Tobia – attraverso le interlocuzioni con la struttura commissariale nazionale, è stato convenuto che tutte le farmacie italiane sono abilitate a richiedere il documento d’identità, assieme alla tessera sanitaria, ai soggetti che si presentano per sottoporsi al tampone”.

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