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Giovedì, 18 Aprile 2024
Indagine della Procura europea / Zen

Prendono i soldi ma non fanno tutti i lavori allo Zen, blitz all'Iacp: tre arresti

Con l'accusa di induzione indebita a dare o promettere utilità, sono finiti ai domiciliari l'architetto Mario Palumbo, il direttore dei lavori del cantiere, Rosario Zummo, responsabile dell’area tecnica ed amministrativa del patrimonio dell'Istituto e il geometra Roberto Federico

Finti lavori per veri finanziamenti destinati allo Zen. Con l'accusa di induzione indebita a dare o promettere utilità i carabinieri di Palermo hanno arrestato stamattina un funzionario e un architetto dell'Iacp (Istiuto autonomo case popolari) e un professionista. Sono finiti ai domiciliari l'architetto Mario Palumbo, il direttore dei lavori del cantiere, Rosario Zummo, responsabile dell’area tecnica ed amministrativa del patrimonio dell'Istituto e anche responsabile unico del procedimento per la manutenzione degli immobili dell’istituto, e il geometra Roberto Federico.

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Il provvedimento è stato emesso dal gip del capoluogo siciliano al termine di un'indagine coordinata dai procuratori europei delegati Geri Ferrara e Amelia Luise dell’European Public Prosecutor’s Office di Palermo. L’indagine denominata 'Start' è, in assoluto e in campo nazionale, la prima operazione dell’Arma dei carabinieri coordinata dall’Ufficio della Procura europea.

Secondo l'accusa i pubblici ufficiali coinvolti sarebbero stati in grado di appropriarsi di una parte delle somme di denaro destinate all’esecuzione di lavori in realtà fatti solo sulla carta. Abusando delle loro funzioni nei singoli procedimenti in carico allo Iacp avrebbero indotto alcuni imprenditori a non eseguire parte dei lavori di manutenzione per trarne un ingiusto profitto. Si sarebbe così creato "un sistema 'concussivo ambientale'", finalizzato a ottenere vantaggi patrimoniali indebiti in danno del buon esito di progetti di edilizia pubblica cofinanziati dall’Unione europea.

Sotto la lente d'ingrandimento dei carabinieri,  è finito un progetto di realizzazione di opere di risanamento e manutenzione di edifici di pubblica utilità nel quartiere Zen, per il quale era stato previsto uno stanziamento complessivo di un milione e mezzo di euro.

"Tali opere rientrano nell’ambito del 'Ruis Palermo' (Progetto di riqualificazione urbana, infrastrutture e sicurezza della città di Palermo) - spiegano gli investigatori dell'Arma -, implementato con le risorse del Fondo europeo per lo sviluppo e la coesione". Le indagini della sezione Eppo del nucleo Investigativo di Palermo sono state condotte tra ottobre e dicembre 2021.

E il plauso all'operazione dei carabinieri è arrivato anche dal neo vicesindaco Carolina Varchi. “Questa operazione - si legge in una nota - testimonia quanto sia decisivo vigilare sui fondi europei in arrivo. Proprio in questa direzione sarà rivolto il nostro impegno quotidiano per portare avanti una battaglia di legalità e trasparenza. Il mio plauso, oltre che alle forze dell’ordine che hanno svolto l’attività investigativa, va anche all’imprenditore che ha avuto il coraggio di denunciare il tentativo di illecito. I gesti esemplari favoriscono il percorso di legalità".

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