Cronaca

La banda dei gioielli colpisce ancora: anziano truffato a Termini Imerese

Preziosi gioielli a "prezzo stracciato": l'uomo è stato raggirato da tre malviventi in strada. Dopo aver compreso l'inganno e sborsato tremila euro, il malcapitato ha deciso di rivolgersi agli uffici del commissariato

"Mi scusi, mi sa indicare il centro culturale europeo?". E' iniziata così la classica truffa dei gioielli che questa volta ha visto come vittima un anziano a Termini Imerese. Un “evergreen” della truffa in strada: il malcapitato è stato circuito da tre malviventi in piazza Marina. Dopo aver compreso l’inganno, e avergli dato 3 mila euro (prelevati direttamente in banca), l’uomo ha deciso di rivolgersi agli uffici del commissariato. Così la polizia è riuscita a risalire agli autori della truffa, che al momento risultano indagati.

La vittima della truffa è stata inizialmente avvicinata da un tizio, che con accento spagnolo, ha chiesto dove si trovasse il fantomatico centro culturale europeo, cogliendo impreparato l'anziano. Praticamente nello stesso istante, è intervenuto un "finto passante" - era in realtà un altro esponente della banda dei gioielli - che ha innescato una discussione. Il passante poco dopo (fingendo di aver fretta e di doversi imbarcare di lì a pochi minuti) ha fatto credere agli interlocutori la necessità di monetizzare alcuni preziosi in suo possesso, dal valore di 100 mila euro, proponendoli allo "spagnolo" per una cifra che si aggirava sui diecimila euro. Il complice ha fatto finta di essere interessato. A chiudere il cerchio è infine arrivato l’immancabile “orafo”, giunto con tanto di lente per periziare i monili ed attestarne il valore.

Il compratore ha staccato un assegno di settemila euro, convincendo l'anziano - che nel frattempo aveva seguito la discussione - a reperire gli altri tremila euro per partecipare all'"affarone". La vittima, ormai in balia dei tre e convinta della bontà del "progetto", si è così recata in una vicina banca per prelevare la somma pattuita, operazione alla quale i malviventi si sono guardati bene dal partecipare. I tre hanno incassato la cifra, ma poi con un banale pretesto hanno chiesto all'anziano una fotocopia per accertare l'avvenuto pagamento. Quindi si sono allontanati, sparendo e non dando più notizie.

L’anziano ha immediatamente compreso di essere stato raggirato e si è recato negli uffici del vicino commissariato. Ad accoglierlo i poliziotti che lo hanno ascoltato, rassicurato e consolato. Un parziale conforto è giunto all’anziano quando gli agenti gli hanno mostrato le foto segnaletiche di alcuni soggetti conosciuti e sospettati di aver potuto compiere analoghe truffe. Senza esitazione, la vittima ha riconosciuto i suoi truffatori in tre delle foto mostrategli.

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