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Cronaca

Truffa dei finti preziosi: due palermitani condannati a 6 mesi di reclusione

I due avevano truffato un acquirente marsalese vendendo delle patacche spacciate per pietre preziose. Per farlo si erano inventati la classica sceneggiata con l'intervento del finto orafo

Hanno truffato un acquirente vendendo delle patacche spacciate per pietre preziose, e per farlo si erano inventati la classica sceneggiata con l'intervento del finto orafo. Due palermitani sono stati condannati per il reato di truffa alla pena di 6 mesi di reclusione e ad una multa di 300 euro. Si tratta di Rosario Fasone e Francesco Immesi (per quest’ultimo pena sospesa). Assolto invece il terzo uomo accusato di truffa, Domenico Immesi.

A decidere sulla vicenda, avvenuta nel 2014, è stato il Tribunale di Marsala. Secondo quanto riporta il sito locale alqamah.it, Francesco Immesi si è avvicinato a un marsalese per chiedergli dove far valutare delle pietre preziose. Poi si è avvicinato il complice, Domenico Fasone, che presentandosi come orafo, ha stimato le pietre preziose per un valore di tredicimila euro.

A questo punto il finto orafo ha proposto l’acquisto per 10 mila euro proponendo di dividere “l’affare” a metà con il marsalese. La vittima ha accettato, sborsando 5 mila euro. Solo dopo avere pagato, il marsalese si è accorto di essere stato raggirato. Quindi la denuncia, le indagini e adesso la condanna per i palermitani. Ad emettere la sentenza è stato il giudice del Tribunale, Bruno Vivona.

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