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Cronaca

Truffe sugli eventi culturali, l'ex consigliere comunale Giulio Cusumano patteggia la pena

L'imputato era stato arrestato a maggio scorso assieme al compagno, il cantante Alessio Scarlata, che ha concordato anche lui la condanna. Per la Procura attraverso una serie di falsi i due avevano incassato contributi pubblici in realtà non dovuti

Una truffa ai danni dello Stato per intascare contributi pubblici legati a spettacoli ed eventi culturali in realtà non dovuti. L'ex consigliere comunale Giulio Cusumano e il suo compagno, il cantante Alessio Scarlata, finiti agli arresti domiciliari il 2 maggio scroso, hanno deciso di patteggiare la pena.

L'accordo tra Procura ed imputati è stato accolto dal gup Maria Cristina Sala nel corso di un'udienza che si è svolta nei giorni scorsi: 2 anni la condanna per Cusumano e un anno e 2 mesi per Scarlata, in entrambi i casi con la sospensione condizionale della pena. L'inchiesta era stata coordinata dal procuratore aggiunto Sergio Demontis.

Le intercettazioni: "Chiunque sarà sindaco dovrà discutere con noi"

Secondo la ricostruzione dell'accusa, i due avrebbero intascato illecitamente poco più di 20 mila euro in relazione a due progetti, la "Festa del Teatro 2018", gestita dall'associazione "Disincanto", per cui a fronte di un contributo pubblico di 9.721,31 euro sarebbero stati non dovuti ben 9.050,34 euro, e "Tradizioni e Natale nelle Capitali della Cultura 2018", presentato da "Attivamente onlus", in cui a fronte di un finanziamento di 26.627 euro ricevuti a dicembre 2018, 11.875,32 euro sarebbero stati non dovuti. Dalle intercettazioni, però, per la Procura, sarebbe emerso un modus operandi, basatto su spese gonfiate e false fatture, finalizzato poi anche ad ottenere consenso politico.

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