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Cronaca Addaura

"Truffa alla Regione", titolari dell'Addaura Reef dovranno restituire 228 mila euro

Lo ha stabilito la Corte dei Conti. Gregoli e Corrado Caronna - titolari della società Calanica, che gestiva il lido balneare - dovranno rimborsare il finanziamento ottenuto per realizzare il locale

I giudici della Corte dei conti hanno respinto anche l’ultimo ricorso degli ex gestori dell'Addaura Reef, lido balneare e locale notturno, condannandoli - secondo quanto riporta il Giornale di Sicilia - definitivamente a restituire alla Regione un finanziamento di 228 mila euro. 

Confermata, quindi, la sentenza della sezione d’appello. In primo grado, invece, la Corte li aveva assolti. A febbraio era stato sancito che la società "Calanica snc" di Daniele Di Gregoli e Corrado Caronna avrebbe dovuto corrispondere il risarcimenro all’assessorato alle Attività produttive. I giudici contabili adesso hanno dichiarato inammissibile il ricorso per revocazione presentato dalla difesa.

Le indagini del pm Alessandro Picchi sono partite a seguito d'un esposto anonimo. Secondo gli atti, la procura ha contestato la concessione dell'area da parte del Comune, avvenuta senza regolare gara pubblica, nonché l'uso improprio da parte della "Calanica" di fondi Por. L'area marittima demaniale su cui sorge l'Addaura Reef rientrava nel progetto, approvato nel 2004 dal Comune, secondo il quale quel tratto sarebbe dovuto essere destinato alla creazione di una spiaggia attrezzata.

Due anni dopo, nel 2006, la stessa zona era stata esclusa a seguito di una delibera nella quale il Comune si prendeva formalmente la responsabilità di bonificare e rinaturalizzare l'area. Il passo successivo vede l'assegnazione dell'area demaniale alla "Calanica", che avrebbe inoltre usufruito del finanziamento regionale, favorendo esclusivamente i guadagni della società e non la creazione di una spiaggia attrezzata a prezzi convenienti.

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