Travolto dalle onde all’Addaura, trovato il corpo del 18enne disperso

Il cadavere del marocchino Mounir Chouaib era incastrato sotto gli scogli, a due metri di profondità, non lontano dal luogo in cui si era tuffato. Il cordoglio della madre e degli amici su Facebook: "Ancora non mi sembra vero"

Mounir Chouaib, il 18enne marocchino

Dopo poco meno di tre giorni è stato il mare a "restituire" il suo corpo. Sommozzatori e Capitaneria di porto hanno ritrovato all'Addaura Mounir Chouaib, il 18enne marocchino che ha pagato a caro prezzo un bagno di fine aprile. Da quel tragico pomeriggio sono state impiegate tutte le forze possibili, tra elicotteri con telecamere termiche, motovedette e decine di uomini. Il cadavere del ragazzo, però, è stato trovato poco distante dal logo del tuffo, incastrato sotto gli scogli a una profondità di circa 2 metri, in un punto molto difficile da raggiungere a causa del mare grosso.

Tutto è accaduto in pochi minuti, la scorsa domenica, quando il ragazzo si è fermato sugli scogli dell’Addaura con amici e parenti, nel tratto conosciuto anche come "Acapulco". La loro destinazione sarebbe stata Mondello, come hanno spiegato alcuni di loro tra le lacrime, ma per qualche ragione avrebbero deciso di fermarsi lì. Ed è allora che Chouaib si sarebbe preparato per un bagno, nonostante il mare "forza 5". Nel modo di tuffarsi il giovane avrebbe sbattuto la schiena sulla scogliera. Dettaglio che spiega il ritrovamento di alcune tracce ematiche poco sopra il pelo dell’acqua.

Qualcuno avrebbe anche cercato, senza successo, di aiutarlo. Le forti onde lo hanno travolto e "tirato" giù, non permettendo a quelli che erano con lui di seguirne gli spostamenti. In pochi minuti sono arrivati sul posto decine di poliziotti, una motovedetta della guardia costiera, un elicottero della polizia e i sommozzatori dei vigili del fuoco. Oltre sessanta ore di ricerche senza sosta, giorno e notte. "Toccherà al mare restituire il corpo" aveva detto qualcuno dopo aver "scandagliato" per l'ennesima volta la zona.

La madre del giovane, che quel tragico pomeriggio di domenica ha anche accusato un malore ed è stata soccorsa in ambulanza, ha "affidato" a Facebook il ricordo, postando sul profilo del figlio una foto dell'ultima giornata passata assieme: "Sempre con me e per me gioia mia". In molti hanno pregato per loro, dedicando decine di messaggi di solidarietà e ricordando i momenti trascorsi con Chouaib. "Abbiamo passato tanto tempo assieme e aveva sempre un sorriso... Ed era pieno di vita", scrive Manuel. "Per me resterà sempre e per sempre una persona unica, simpatica, buona, piena di vita.. ancora non mi sembra vero".

"Porgiamo le nostre condoglianze e la nostra vicinanza alla famiglia di Mounir Chouaib. Al console del Marocco abbiamo espresso la vicinanza dell'Amministrazione comunale e della Consulta delle Culture all'intera comunità marocchina presente sul nostro territorio". Lo
hanno dichiarato il sindaco Leoluca Orlando e il presidente della Consulta delle Culture, Adham Darawsha.

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