Cronaca

Tratta ferroviaria Agrigento-Palermo, pendolari sul piede di guerra

Protestano per i disagi patiti quasi quotidianamente nel viaggio, chiedono la possibilità di ottenere rimborsi anche per gli abbonati

I pendolari della tratta Agrigento – Palermo sono sul piede di guerra, e contestano ritardi e disagi. A farsi portavoce della protesta è appunto l'associazione dei pendolari, presieduta da Tania Di Marco.

“Ultimamente – ci spiega  - ci sono disagi, ritardi e poca comunicazione, e la pazienza è ormai finita. Il servizio è certamente peggiorato negli ultimi mesi. Abbiamo più volte chiesto risposte ma non ne abbiamo ricevute: se infatti formalmente ascoltano le nostre rimostranze sono poi abbastanza lenti a risolvere i problemi. La Agrigento-Palermo è una tratta particolare: ci sono studenti, lavoratori e spesso anche malati che si recano nei centri di Bagheria”.

Una battaglia che i pendolari stanno portando avanti, è quella della possibilità di applicare i rimborsi anche agli abbonati. Il sistema infatti oggi prevede un ristoro per i viaggiatori occasionali già nel caso di ritardi di almeno 30 minuti, ma non ha la stessa “attenzione” nei confronti di chi usa il treno ogni giorno pagando un abbonamento, che può aver diritto ad un rimborso solo in caso di soppressione della linea per almeno 10 giorni.  “Si ma se il treno arriva con un’ora di ritardo ogni giorno, o viene soppresso, non tocca nulla – precisa Di Marco - anche se l’abbonato è poi quello che paga in anticipo e poi subisce maggiormente i disagi”.

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