Tre Vespe con la stessa targa parcheggiate davanti al negozio, denunciato "bombolaro"

Un commerciante che lavora in zona Calatafimi dovrà rispondere dei reati di riciclaggio e ricettazione. I tre mezzi (non assicurati né revisionati) utilizzati per portare le bombole a casa dei clienti sono stati riconsegnati ai legittimi proprietari, in un caso a 8 anni dal furto

(foto archivio)

Una targa per tre Vespe. Tre proprietari dello scooter che ha segnato la storia del design italiano e lanciato mode sono rientrati in possesso del loro fidato mezzo a due ruote che gli era stato rubato. In un caso addirittura a 8 anni dal furto. La polizia ha denunciato un commerciante di bombole di gas in zona Calatafimi per il reato di riciclaggio e ricettazione dopo il ritrovamento di tre Vespe Px parcheggiate davanti alla sua attività, tutte e tre con lo stesso numero di targa.

Ad accorgersene gli agenti dell’Ufficio prevenzione generale e soccorso pubblico ai quali il commerciante, rendendosi conto di non potere negare l’evidenza, ha consegnato le chiavi dei tre mezzi che erano parcheggiati uno accanto all’altro. Al termine degli accertamenti le tre Vespe sono risultate rubate (due quest’anno e una nel 2011) ed è venuto fuori che la targa triplicata era riconducibile a un’altra Vespa che invece era stata rubata proprio al commerciante di 50 anni.

Le successive indagini serviranno a chiarire se sia stato lui stesso a riprodurre il codice alfanumerico sulla piastra metallica, con tanto di lettere e numeri in rilievi, o se qualcuno gli abbia fornito quelle fedeli riproduzioni installate sulle tre Vespe che non avevano alcuna copertura assicurativa o revisione. Ma avevano il classico supporto utilizzato per consegnare le bombole da una parte all’altra della città. Accertamenti in corso verificare la provenienza di una quarta moto che era parcheggiata davanti alla rivendita di bombole di gas.

L’intervento risalente a pochi giorni fa ha riportato il sorriso sul volto dei tre legittimi proprietari, ovvero uno studente dell’Accademia, uno specializzando di Medicina al quale avevano rubato la Vespa proprio al Policlinico e un libero professionista che ha potuto “riabbracciare” la sua fedele Px dopo otto anni: “Voglio ringraziare la polizia per questa inaspettata sorpresa. Questo ritrovamento, per quanto sia una goccia nell’oceano, è un segno di legalità”.

Sul posto sono intervenuti anche gli agenti del Caep, il Nucleo di controllo delle attività produttive, che hanno avviato le indagini per verificare documentazioni e licenza del negoziante cinquantenne. Dagli accertamenti è emerso che avesse la licenza per la vendita per le bombole del gas e una seconda autorizzazione per la vendita di prodotti e articoli per la casa. L'uomo esponeva però la merce su strada ed è stato quindi segnalato all'autorità giudiziaria per occupazione abusiva di suolo pubblico.

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Aggiornamento delle ore 10 del 23 ottobre 2019 // esito accertamenti polizia municipale

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