rotate-mobile
Cronaca

Rinnovo del contratto dei regionali, l'Aran sospende le trattative: scatta la protesta dei sindacati

Mercoledì manifestazione in contemporanea a Palermo e Catania a partire dalle 9,30 sotto le due sedi della presidenza della Regione. Siad-Csa-Cisal: "Non accettiamo alcun compromesso, il governo stanzi le risorse per la riqualificazione del personale". I confederali: "No a rinvii"

L'Aran sospende le trattative per il rinnovo del contratto degli impiegati regionali e per la riclassificazione del personale: scatta così la protesta dei sindacati, pronti a scendere in piazza. La prima manifestazione (formalmente un'assemblea dei lavoratori) è fissata per mercoledì 25 maggio e si svolgerà in contemporanea a Palermo e Catania a partire dalle 9,30 sotto le due sedi della presidenza della Regione.

"Il governo regionale, nonostante si fosse più volte impegnato, non ha stanziato le risorse necessarie alla riqualificazione e riclassificazione di tutto il personale, vanificando, di fatto, anni di battaglie sindacali e tavoli contrattuali e, cosa ancora più grave, vorrebbe arrivare alla sottoscrizione di un contratto di lavoro fatto di lacrime e sangue in cambio di una scodella di brodaglia" hanno annunciato i Cobas Codir e il Sadirs, le due sigle autonome maggiormente rappresentative.

La protesta è stata subito sposata dal Siad-Csa-Cisal: "Non accettiamo alcun compromesso - hanno dichiarato Giuseppe Badagliacca e Angelo Lo Curto - il governo stanzi le risorse per la riqualificazione del personale. Il 25 maggio saremo anche noi in piazza, a Palermo e a Catania, per dire 'no' all'ennesima presa in giro ai danni dei dipendenti".

Più cauti i sinbdacati confederali: "Il rinnovo del contratto dei regionali non può assolutamente essere rimandato. Le risorse sono già state stanziate e bisogna quindi procedere celermente con la contrattazione all’Aran, pena lasciare i dipendenti della Regione indietro rispetto a tutti i colleghi del resto d’Italia. Ma anche rispetto agli altri dipendenti pubblici della Sicilia stessa, dove i 15 mila delle Funzioni centrali avranno gli aumenti già nella prossima busta paga e i quasi 80 mila tra Sanità pubblica e Autonomie locali vedranno a breve i propri contratti rinnovati. Sappiamo bene che le risorse per la riclassificazione sono irrisorie e insufficienti e stiamo spingendo a tutti i livelli, compreso quello nazionale, affinché siano aumentate appena possibile. Non siamo contenti, ma sarebbe da irresponsabili fermare anche i lavori dell’Aran per il rinnovo del contratto del comparto dei regionali". Così è scritto in una nota firmata da Fp Cgil con Gaetano Agliozzo, Cisl Fp con Paolo Montera, e Ugl con Ernesto Lo Verso.

"Le risorse dell’ultima Finanziaria - ha concluso la Uil Fpl Sicilia con Maurizio Camarda - sono del tutto insufficienti per riqualificare tutto il personale regionale. Chiediamo, quindi, un intervento da parte del governo Musumeci per uscire da questo limbo e in tempi rapidi. Di contro, infatti, c’è il rinnovo del contratto che son si può fermare per colpa di una azione non decisiva da parte della politica e che toglie aspettative ai dipendenti". 

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Rinnovo del contratto dei regionali, l'Aran sospende le trattative: scatta la protesta dei sindacati

PalermoToday è in caricamento