Cronaca

Trattativa, dichiarato inammissibile il ricorso presentato dalla difesa di Totò Riina

Lo ha deciso la Corte d'assise d'Appello di Palermo. Il capomafia è deceduto prima della sentenza di primo grado e i giudici avevano dichiarato l'estinzione del reato per morte del reo. Deciso intanto il calendario delle udienze

Dichiarato inammissibile il ricorso presentato dalla difesa del boss Totò Riina, morto nel novembre 2017, al processo d'appello sulla trattativa Stato-mafia iniziato ieri. Lo ha deciso la Corte d'assise d'Appello di Palermo. Il capomafia è deceduto prima della sentenza di primo grado e i giudici avevano dichiarato l'estinzione del reato per morte del reo. Ma il suo legale, Luca Cianferoni, ha impugnato la sentenza chiedendo l'assoluzione del suo cliente nel merito. Ma l'impugnazione adesso è stata dichiarata inammissibile.

E proprio l'avvocato Luca Cianferoni, legale anche del boss Leoluca Bagarella, ha chiesto alla corte d'assise d'appello di Palermo, presieduta da Angelo Pellino, di sostituire la relazione introduttiva orale del processo sulla trattativa Stato-mafia con un documento scritto "per abbreviare il numero di udienze". E Pelino ha replicato: "ci riserviamo di prendere in considerazione il suggerimento" ma allo stato "c'è una traccia di relazione scritta". 

Deciso intanto il calendario delle udienze nel processo d'appello per la trattativa Stato-mafia. Alla fine della prima parte della relazione introduttiva e prima della pausa pranzo di ieri, il presidente Angelo Pellino ha definito le date delle prossime udienze fino a fine luglio. La prossima udienza si terrà il 13 maggio, perché salta quella prevista il 9 maggio, e a seguire il 31 maggio. A giugno le udienze si terranno nei giorni 10, 17 e 24. E a luglio nei giorni 8, 11 e 22.

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