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Lunedì, 16 Maggio 2022

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L'assessore regionale ai Trasporti è intervenuto al congresso regionale della Fit Cisl all'hotel Nh. Il segretario regionale Dionisio Giordano: "Infrastrutture ferroviarie in ritardo ma le risorse ci sono. Importante immaginare di recuperare 45 minuti sulla tratta Palermo-Catania grazie alle risorse del Pnrr. Fare bene non passa dai marziani"

“Realizzare infrastrutture, migliorare lo spostamento di persone e merci, consentire maggiore competitività alle imprese, per offrire adeguati servizi ai cittadini e creare opportunità occupazionali per i nostri giovani. Le risorse del Pnrr impongono una sinergia politico-istituzionale e sociale ed economica che spazzi via la rassegnazione e stimoli la voglia di riscatto di questa terra”. È l'auspicio del segretario generale della Fit Cisl siciliana all’avvio dei lavori del congresso regionale che si è svolto oggi all'hotel Nh. 

Il trasporto ferroviario

“Lo stato delle infrastrutture ferroviarie in Sicilia - continua il segretario - denota un grave ritardo che condiziona in maniera significativa lo sviluppo sociale ed economico del territorio. Gli interventi in corso di attuazione sulla rete, incentrati sull’asse Palermo-Catania-Messina, seppur importantissimi, non determinano significativi miglioramenti nelle restanti relazioni con le altre province specie con un’area ampia della Sicilia meridionale che resta comunque in un sostanziale isolamento. Il Pnrr prevede l’avanzamento ulteriore della Palermo-Catania-Messina e la realizzazione delle tratte intermedie del progetto, al completamento del quale si otterrà una riduzione del tempo di percorrenza di circa 45 minuti sulla tratta Palermo-Catania rispetto alle attuali 3 ore e un aumento della capacità da 4 a 10 treni/ora sulle tratte in raddoppio". 

La portualità

"Nei porti di Palermo, Trapani, Termini Imerese e Porto Empedocle - ha affermato Giordano - si è registrata una profonda discontinuità con il passato grazie al lavoro fin qui svolto dal presidente dell’autorità di Sistema portuale del mare di Sicilia occidentale Pasqualino Monti. Anche per la portualità siciliana il Pnrr destina complessivamente 455 milioni".

Il trasporto pubblico locale

“E’ arrivato il momento - continua Giordano - dell’apertura di un tavolo di confronto con il governo regionale su una nuova ripartizione del servizio, sulla riduzione del numero dei competitors e sulla modifica della legge regionale del 2010 che blocca le assunzioni nelle partecipate pubbliche”. 

Il trasporto marittimo

Giordano continua: "E se il trasporto pubblico gommato piange il trasporto pubblico marittimo non ride. I bandi per la concessione dei servizi pubblici di trasporto marittimo passeggeri sono andati deserti, c’è incertezza su chi gestirà i collegamenti futuri Sicilia-isole minori”.

Il trasporto aereo

Il segretario generale della Fit Cisl Sicilia ha poi parlato della "crisi del trasporto aereo, causata dalla pandemia, che ha tenuto gli aeromobili fermi sui prati, mentre vettori, gestori aeroportuali e società di handling sono stati messi in ginocchio, con i lavoratori sopravvissuti solo grazie agli ammortizzatori. Ma bisogna guardare al futuro, siamo dell’idea che la creazione di due grandi Hub individuati a Palermo e Catania, possa permettere di superare le criticità che attengono alla gestione degli aeroporti minori". 

Il sistema dei rifiuti

Giordano è poi passato al settore rifiuti. “Dopo anni di rallentamenti - dice - di vicissitudini politiche e persino di procedura d’infrazione europea, la Regione ha un piano regionale dei rifiuti che però dovrà prima fare i conti con il forte ritardo accumulato sul fronte del principio di prossimità degli impianti e sul mancato raggiungimento delle percentuali di raccolta differenziata, oggi attestata poco sopra il 40%. Il Pnrr mette a disposizione poco più di 2 miliardi di euro, di cui il 60% per Sud e isole; 500 milioni consentirebbero alla Sicilia di dotarsi di impianti necessari alla corretta gestione dei rifiuti".

Le autostrade siciliane

“La ricognizione della rete viaria siciliana sembra destare non poche preoccupazioni - ha affermato Giordano - ritardi, criticità, cantieri fermi. Ma sarebbe comunque ingeneroso rappresentare il tutto dentro una cornice di stallo ed incompiute”. Anas infatti ha presentato un programma di investimenti su nuove opere e su manutenzione programmata in Sicilia pari a circa 13 miliardi, quasi 11 di nuove opere e poco più di 2 per manutenzione programmata. 

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