Oltre il transgenico: nuovi approcci sostenibili per una moderna agricoltura

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di PalermoToday

Lunedì 27 marzo, a partire dalle 9.15, presso l’Aula Magna “Gian Pietro Ballatore” del Dipartimento di Scienze Agrarie e Forestali (Ed. 4 – Viale di Scienze) si terrà il convegno sul tema “Oltre il transgenico: nuovi approcci sostenibili per una moderna agricoltura” in cui ricercatori italiani e stranieri discuteranno i progressi delle moderne biotecnologie sostenibili che permettono di ottenere varietà di specie agrarie dotate di miglioramenti produttivi e qualitative.

I lavori prenderanno il via con i saluti istituzionali del Rettore dell’Università degli Studi di Palermo, Fabrizio Micari, e del Direttore del Dipartimento di Scienze Agrarie e Forestali, Stefano Colazza. La giornata proseguirà con gli interventi di Michele Stanca (Accademia dei Georgofili – UNASA – Unimore), Mario Pezzotti (Università di Verona), Enrico Pè (Scuola Superiore Sant’Anna), Abhaya Dandekar (University of California, Davis), Pierdomenico Perata (Scuola Superiore Sant’Anna).

Nella sessione pomeridiana, a partire dalle 14, interverranno Massimo Delledonne (Università di Verona), Gina Cannarozzi (University of Bern), Riccardo Velasco (Fondazione Edmund Mach), Maria Antonietta Germanà (Maria Antonietta Germanà) Federico Martinelli (Università degli Studi di Palermo).

Il sequenziamento di geni e proteine e la caratterizzazione del metaboloma delle piante saranno gli argomenti al centro di tale giornata di studio, che mira a sensibilizzare sia la comunità scientifica che l’opinione pubblica, su quanto, oggi, le scienze “omiche”, unite alle tecniche tradizionali di incrocio e selezione, permettano di accelerare i risultati del miglioramento genetico vegetale riducendo fortemente tempi e costi di tali attività. Tali ricerche, inoltre, rappresentano una alternativa sostenibile per ridurre l’impiego della chimica di sintesi in agricoltura e sono un valido strumento per la salvaguardia dell’ambiente.
 

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