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Mercoledì, 17 Agosto 2022
Mobilità

Tram, la Giunta Lagalla ribalta le priorità: "Prima le periferie e minimizzare impatto in via Libertà"

Approvato un atto di indirizzo che inverte il cronoprogramma deciso dalla precedente amministrazione sulle tratte A, B e C e che stablisce di vagliare "soluzioni migliorative tra piazza Antonio Mordini e piazza Giulio Cesare"

Priorità alle linee della periferia e un'attenta valutazione della tratta che attraverserà via Libertà, che scala per ultima nel cronoprogramma. E' in sintesi il senso di un atto di indirizzo approvato dalla Giunta comunale, su proposta dell'assessore alla Mobilità sostenibile Maurizio Carta, che ribalta l'ordine dei lavori per la seconda fase dell'appalto del sistema tram rispetto a quanto stabilito dalla precedente amministrazione.

"Preso atto che gli uffici hanno acquisito i necessari pareri di legge per la progettazione definitiva delle linee A, B e C, la Giunta, in una nuova e più adeguata visione della mobilità urbana - si legge nel comunicato del Comune - ha ritenuto indispensabile rimodulare la priorità realizzativa al fine sia di rendere immediatamente operative le linee che servono le zone periferiche della città, sia di rendere compatibile la realizzazione delle medesime agli attuali finanziamenti assegnati, oggetto di rivisitazione ai sensi e per gli effetti degli adeguamenti ai prezziari regionali".

Ecco l'ordine di priorità stabilito nell'atto di indirizzo della Giunta:

  • PRIORITÀ 1: TRATTA "C": Linea 4/1 - prolungamento della linea 3 esistente per km 8,180(A/R), secondo l'attuale schema (singolo binario per ogni carreggiata), lungo viale della Regione Siciliana sino alla Stazione Orleans;
  • PRIORITÀ 2: TRATTA "B": Linea 5/1 - prolungamento della linea 1 esistente per Km 1,330(A/R), dalla Stazione Notarbartolo alla via Duca della Verdura;
  • PRIORITÀ 3: TRATTA "A": Linea 6/1 - prolungamento della linea 1 esistente per Km 11,550 (A/R), dalla via Balsamo al viale Croce Rossa. Per tale tratta, in fase di progettazione esecutiva, dovranno essere oggetto di approfondita valutazione tutte le più idonee ed ulteriori soluzioni migliorative all’interno del tratto di percorrenza tra piazza Antonio Mordini e piazza Giulio Cesare, al fine di minimizzare l’impatto sul tessuto urbano/storico pur garantendo l’efficacia del sistema.

Il tram in via Libertà

La specifica che riguarda la tratta A è riferita appunto ai binari che, in teoria, dovranno sorgere su uno degli assi principali della città, che attraversando via Libertà, via Emerico Amari e via Roma, arriverà alla stazione centrale. Una linea che era stata oggetto discussione nel corso della recente campagna elettorale, con Roberto Lagalla che aveva espresso la sua contrarietà al passaggio del tram da via Libertà. Una volta eletto, però, il sindaco dopo aver visionato gli atti, all'inizio di luglio, ha dichiarato: "Ho trovato le carte che dicono che le linee A, B e C cioè quella che dovrebbe passare da via Libertà, quella che scenderebbe verso via Duca della Verdura e quella che chiuderebbe l’asse tra corso Calatafimi e la Stazione, sono già oggetto di approvazione, finanziamento e contrattualizzazione. Rinunciare a queste linee, significa perdere 300 milioni di finanziamenti".

Lagalla: "Rispetto per il tessuto urbano storico"

Ora arriva quest'atto di indirizzo, che è stato fortemente voluto dallo stesso Lagalla perché "costituisce un chiaro esempio di nuovo approccio amministrativo di un Comune che si riappropria della capacità regolatoria e progettuale per indirizzare nel migliore dei modi il disegno complessivo della mobilità collettiva su ferro, perseguendo - prosegue il sindaco - il duplice obiettivo di connettere le aree periferiche per agevolare la loro rigenerazione e di avere rispetto e cura delle parti più preziose e delicate del tessuto urbano storico".

Carta: "Agevolate le aree più periferiche"

L’assessore Carta dichiara che "l’atto di indirizzo riveste un elevato valore politico-tecnico perché chiarisce la nuova visione della Giunta Lagalla nei confronti di una mobilità sostenibile in sede vincolata che agevoli la mobilità da e per le aree più periferiche e che connetta in maniera efficace il Campus universitario, il Policlinico e la Stazione centrale, concorrendo anche a chiudere la rete tranviaria già esistente. Inoltre l’inversione di priorità rispetto agli atti dell’amministrazione precedente consentirà di eseguire tutti i necessari e più accurati approfondimenti tecnici, sia trasportistici che urbanistici, per rivedere le modalità di percorrenza lungo l’asse centrale nord-sud".

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