La proposta: "Inferno in via Notarbartolo per colpa del tram, costruiamo un cavalcavia"

L'idea è di un architetto palermitano, Cesare Calcara, e ha anche un nome: "Ponte degli Artisti". Si tratta di un attraversamento lungo 200 metri per snellire il traffico e risolvere il "caso Notarbartolo": "Spesa limitata e tempi rapidi"

Il "ponte degli Artisti" dall'alto

Un cavalcavia per "volare" sull'incubo traffico in via Notarbartolo. Una strada che negli ultimi mesi ha iniziato a convivere col "nascituro" tram, trasformandosi in budello - spesso inestricabile - nelle ore di punta. Così un architetto, Cesare Calcara, presidente dell’associazione aeronautica di volontariato di protezione civile Volare, tira fuori una proposta: si chiama Ponte degli Artisti. Un cavalcavia lungo 200 metri per snellire la mole di traffico e risolvere il "caso Notarbartolo". Una "via di fuga" dal centro città verso la principale arteria, viale Regione Siciliana. "Il riferimento è al tratto finale della linea Borgo Nuovo-stazione Notarbartolo - spiega Calcara -. E' ormai evindente che da piazza Ziino a piazza Boiardo la sede stradale risulta notevolmente penalizzata. Ad oggi il traffico veicolare risulta estremante lento, costretto ad incolonnarsi - in entrambi i sensi - in un unica corsia. Un vero budello da cui è difficissilimo svincolare se non a passo di lumaca".

La particolare toponomastica della zona ha dato un "assist" all'"intitolazione" del cavalcavia: "Ponte degli artisti". "Con spesa limitata e ristretti tempi di esecuzione - dice Calcara - sarebbe possibile realizzare l'attraversamento con elementi prevalentemente prefabbricati in cemento armato. Questa opera si attesterebbe tra l'accesso carrabile in uso alle Ferrovie su piazza Boiardo e l'opposta via Daidone, nei pressi della via Zandonai, esattamente sopra l'ingresso della seconda galleria del passante ferroviario, tuttora in costruzione".

L'idea è già stata intoltrata anche al sindaco Orlando. L'asse Notarbartolo-Leonardo da Vinci è infatti uno dei più importanti snodi (gli altri sono via Basile, corso Calatafimi, via Pitrè, via Lazio, via Belgio) che in caso di "calamità" consento il flusso veicolare dentro e fuori la città. "In via Notarbartolo resta il problema delle emergenze - prosegue Calcara - e non si tratta solo del quotidiano transito di qualche mezzo di soccorso o delle forze dell'ordine, già dimostratosi precario col traffico bloccato. Proprio per questi motivi sarebbe stato molto più oculato costruire - prima della restrizione della carreggiata sul ponte sulla Stazione Notarbarltolo - un attraversamento alternativo per compensare questo inquietante deficit tra la stazione e via Leonardo da Vinci".

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