Cronaca Libertà / Via Emanuele Notarbartolo

Arriva il tram, si tagliano i Ficus: protesta dei residenti in via Notarbartolo

Iniziati i lavori di "preparazione del terreno" per la linea 2, gli operai tagliano alcuni esemplari degli alberi secolari per fare spazio. Una donna: "Mi sono sentita lacerare il cuore". Il presidente dell'Ottava: "Scempio irrimediabile, chiesto sopralluogo"

Foto Riccardo Campolo

L'hanno "ucciso". Lui era lì a godersi la sua aria fresca, immobile da tempo nonostante la veneranda età. Non faceva male a nessuno. Anzi, ai suoi piedi i palermitani si godevano un gelato o riposavano sfruttandone l'ombra. Proseguono i lavori per per la linea 2 del sistema tranviario e parallelamente, in via Notarbartolo, il Comune fa sparire alcuni alberi secolari. "Ormai diventeranno legna da bruciare, nulla più!", commenta un residente.

Diversi esemplari di "ficus" stanno scomparendo dalla centralissima via, riducendo notevolmente la "quota verde" della città. "I lavori sono cominciati mercoledì - spiega Katia Sicari, residente  - e stanno sfoltendo i rami per poi tagliarli. Mi sono sentita lacerare il cuore. Mi sembra di essere tornati all'epoca di Ciancimino, quando si eliminava il verde per fare spazio al cemento. Non capisco che male possono fare questi alberi. Tra l'altro, su questo lato della carreggiata ormai c'è poco da fare. Ma di fronte, dove il marciapiede è largo appena 70 centimetri, perché tagliare questi alberi secolari".

Al suo fianco troviamo il presidente dell'ottava circoscrizione, Marco Frasca Polara: "Purtroppo è un delitto cui credo sarà difficile rimediare - afferma - ma faremo il possibile. Ho chiesto, per l'inizio della prossima settimana, un sopralluogo di un tecnico del Rup per capire che margini ci sono per risolvere la questione. Come se non bastasse hanno messo della segnaletica temporanea, all'altezza del chiosco del bar Stancampiano, nella quale si vieta la sosta in quel tratto fino al 15 marzo prossimo. Si ripropone lo stesso problema che ci fu nel caso delle "Corinthiae" di viale Michelangelo. Ma quelle, per fortuna, sono state salvaguardate ed infatti era stata prevista la loro piantumazione in altro luogo. In questo caso, invece, non è possibile".

Gli operai proseguono con i lavori, caricando la legna tagliata su un furgone, e mentre la signora Sicari preannuncia "barricate ad oltranza per salvare gli alberi" arriva anche Benedetta Cannata, un'altra residente nonché dirigente della Regione: "E' inaccettabile che per realizzare un'opera, la cui utilità non è misurabile ma prevedibile, debbano fare certi scempi a discapito del poco verde che abbiamo. Mi ricorda l'epoca del 'sacco di Palermo'. Poi, quando capita di chiamare il Comune per chiedere di intervenire su alberi che ne hanno bisogno, non si presenta mai nessuno. Che dire? Non ci resta che attaccarci al tram".

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