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Tram, la Giunta: "Le reti di Amg e Amap non sono un problema, via alle gare per le nuove linee"

Approvato un atto secondo il quale dovrebbero essere limitati i casi in cui le aziende dovranno spostare i cavi sotterranei per far spazio ai binari. In più, alle attività commerciali viene concesso di rimanere aperte fino all'inizio dei lavori

Le sottoreti idriche, fognarie e del gas dovrebbero essere collocate a oltre un metro dalla superficie stradale, mentre per sistemare i binari del tram è previsto uno scavo di non più di 70 centimetri. Secondo il Comune, dunque, i lavori per la realizzazione delle nuove linee (C, B, A secondo l'ordine stabilito dalla Giunta Lagalla) non dovrebbero costringere Amap, Amg e Sispi a spostare i cavi sotterranei. E di conseguenza non dovrebbero avere ripercussioni sulle casse delle società partecipate. Il condizionale è d'obbligo perché quei 30 centimetri di differenza non lasciano dormire sonni tranquilli alle ex municipalizzate, che di recente hanno lanciato l'allarme, quantificando una spesa complessiva di 15 milioni e paventando il rischio default.
 
E' quanto prevede la delibera proposta dagli assessori Maurizio Carta (Mobilità sostenibile) e Giuliano Forzinetti (Attività produttive) approvata all'unanimità dalla Giunta, presieduta dal sindaco Lagalla che, a detta dell'amministrazione, "contiene un importante atto di indirizzo che risolve alcuni annosi problemi legati alla realizzazione delle nuove linee del tram e permette di indire la gara per la progettazione esecutiva e la conseguente realizzazione delle tratte che renderanno il tram più sostenibile ed efficiente".

Attività commerciali potranno rimanere fino all'inizio dei lavori

Oltre al nodo delle sottoreti, la delibera affronta anche il tema delle attività commerciali e dei distributori di carburante che si trovano lungo le future linee del tram, stabilendo che potranno rimanere aperti "fino a quando dovranno iniziare realmente i lavori non essendo costretti a rimuovere le strutture con eccessivo anticipo rispetto alla concreta necessità di avere le aree libere".

Anche perché l'amministrazione ammette che "la complessità del progetto e la necessità di trovare nuove risorse per il completamento suggeriscono di poter agevolare le attività produttive fino a quando possibile". Agli esercenti, dunque viene concessa "un'autorizzazione temporanea al mantenimento delle strutture con impegno all’immediata rimozione quando dovranno iniziare i lavori, garantita da una fideiussione che consenta di pagare i costi di un eventuale intervento sostitutivo da parte del Comune".

Il nodo sottoreti 

Tornando alle sottoreti, la delibera ribadisce che "il costo, come indica la giurisprudenza, è a carico dei soggetti gestori" e che in teoria non dovrebbe esserci alcun problema, se tutto è stato fatto a norma: ovvero coi cavi delle partecipate sistemati ad oltre un metro di profondità. Potrebbero però presentarsi "casi limitati e specifici la cui risoluzione e costi saranno affrontati in maniera specifica nel rispetto della sostenibilità economica dell’intervento, del bilancio del Comune e della sostenibilità delle Partecipate". In altre parole, l'amministrazione per il momento va avanti e poi affronterà eventuali ostacoli.

Il sindaco e gli assessori: "Eliminate le criticità"

Il sindaco Lagalla dichiara che "questo atto ancora una volta dimostra l’accuratezza amministrativa di questa Giunta che sta rimettendo sulla corretta strada procedurale importanti progetti a beneficio della città, eliminando tutte quelle criticità che talvolta rendono le grandi opere un insopportabile costo per i cittadini e le imprese prima di produrre i benefici" 

Secondo l’assessore Carta l'atto "consente di dare il via libera a una importante opera di mobilità sostenibile rimuovendo gli ostacoli che ne ritarderebbero l’attuazione e contemporaneamente non costringendo alcune attività produttive a sostenere anzitempo i costi del loro spostamento in un momento delicato per i settori economici della città. Anche la soluzione individuata per lo spostamento delle sottoreti limita all’eventuale e indispensabile il problema senza sopravvalutarlo".

Per l'assessore Forzinetti "la delibera viene incontro alle esigenze delle realtà produttive interessate dalle linee tramviarie, accogliendo la loro disponibilità a liberare le aree quando necessario e non con largo e inutile anticipo, e al contempo individuando le più efficaci garanzie perché possa essere esercitato un eventuale potere sostitutivo da parte del Comune. Il tram è un’opera importante e non deve produrre inutili impatti negativi sul tessuto imprenditoriale".

Le reazioni dei consiglieri

Esprimono apprezzamento per l'atto i consiglieri di maggioranza Dario Chinnici (Lavoriamo per Palermo), Ottavio Zacco e Leopoldo Piampiano (Forza Italia), mentre dalle opposizioni mostra perplessità Antonino Randazzo (Movimento 5 Stelle): "La Giunta, il sindaco e l'assessore Carta hanno confermato che eventuali costi per lo spostamento della sottorete relativi al progetto tram restano a carico dei soggetti gestori (quindi Amg, Amap, ecc.) così come prevedeva l’amministrazione Orlando. Di fatto oggi rinviano e spostano il problema in una fase successiva e permangono le preoccupazioni per le partecipate . Ma esattamente allora per cosa stanno esultando?".

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