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Un rendering di una delle nuove linee del tram

Un rendering di una delle nuove linee del tram

Critiche al tram da docenti e professionisti, il Comune difende il progetto: "No al taglio di linee"

L'amministrazione Orlando risponde al documento curato dall'architetto Cannarozzo, che già in passato aveva bocciato le scelte del Comune su mobilità e urbanistica. "Non stravolgeremo l'opera, pioggia di ricorsi se cambiamo tecnologia". Carenze? "Gli studi specialistici sono esaustivi"

Il sindaco Leoluca Orlando e l'assessore alla Mobilità Giusto Catania rispondono ai rilievi sulle nuove linee del tram sollevati in un documento programmatico elaborato da un gruppo di professionisti e docenti universitari.

Lo scorso primo febbraio il Consiglio comunale aveva ricevuto un dossier curato dall'architetto Teresa Cannarozzo, professore ordinario di Urbanistica alla facoltà di Architettura, con il quale venivano proposte diverse modifiche progettuali al sistema tramviario: dall'eliminazione della tratta A alle "carenze progettuali in merito alla gestione dei sottoservizi"; dai dubbi sulla realizzazione delle linee D, E, F e G alle critiche sul sistema catenary free, ovvero l'alimeantazione dei tram senza linea aerea di contatto e pantografo.

Insomma, il progetto uscito dal concorso bandito dal Comune smontato pezzo dopo pezzo. La Giunta comunale non ci sta e controbatte al documento redatto dai tecnici, primo firmatario l'architetto Cannarozzo, che già in passato aveva contestato le scelte dell'amministrazione Orlando in materia di mobilità e urbanistica. "Qualsiasi modifica su tali punti, sarebbe certamente foriera di ricorsi stravolgendo a posteriori i cardini del concorso, soprattutto per quanto riguarda le scelte tecnologiche", esordiscono Orlando e Catania.

"Contrariamente a quanto scritto - aggiungono - il progetto è completo di tutti gli studi specialistici previsti dalla norma, redatti su solide basi scientifiche, tra cui sono compresi i piani economici e finanziari, le analisi trasportistiche, le analisi costi-benefici e gli studi preliminari ambientali. L’amministrazione ha già inviato tutta la documentazione relativa alla verifica di assoggettabilità a procedura Valutazione di impatto ambientale condotta dall'assessorato regionale Territorio ed Ambiente. L’esito positivo della procedura, in stato molto avanzato, auspichiamo possa fugare ogni dubbio residuo sulla qualità ambientale del progetto”.

Il Comune rivendica, inoltre, l’assegnazione di oltre 300 milioni di euro per le linee A, B, C e per i parcheggi d’interscambio e l'ulteriore finanziamento del mnistero delle Infrastrutture e dei Trasporti per il completamento del sistema tramviario (481 milioni), "assegnando - ricordano Orlando e Catania - il massimo punteggio consentito (300 su 300) all'analisi trasportistica del progetto e alla rispondenza del progetto stesso alle previsioni di domanda".

Alle critiche sui tracciati, che secondo il gruppo di professionisti e docenti dovrebbero essere "sfoltiti", Orlando e Catania rispondono che "non appare quindi perseguibile nell'interesse della città, della mobilità sostenibile, dell’ambiente, della mobilità urbana la proposta di procedere solo con la realizzazione delle tratte B e C rinunziando alla tratta A". Inoltre le ripavimentazioni di strade e marciapiedi "eviteranno l’esecuzione, a carico del bilancio comunale, delle manutenzioni straordinarie urgenti e da più parti richieste". Mentre sull'alimentazione dei tram viene difeso il sistema catenary free.

Gli interventi sulle sedi stradali si baseranno, aggiunge il Comune, "su una campagna di indagini documentale fatta presso tutti i gestori di reti e di indagini sul campo atraverso georadar con l'obiettivo di rilevare eventuali interferenze sui sottoservizi. "Questa campagna, la più estesa effettuata nello ambito urbano, ha comportato la redazione di circa 3 mila profili georadar per una lunghezza complessiva di circa 120 mila metri. Lo spostamento dei sottoservizi - annunciano Orlando e Catania - sarà eseguito dai relativi gestori, dopo specifica conferenza di servizio indetta dall'amministrazione comunale, entro il 31 dicembre 2021”.

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