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Mercoledì, 18 Maggio 2022
Cronaca

Ponte Corleone, per Faraone il commissariamento è un flop: "Altro che modello Genova, otto mesi di nulla"

Il senatore di Italia Viva, che col suo partito ha chiesto e ottenuto di esautorare il Comune, attacca la gestione emergenziale: "Non c'è un cronoprogramma credibile e se s'inizia dalla parte centrale della struttura ci sarebbero altre ripercussioni sul traffico". Gelarda (Lega): "Con la chiusura della bretella laterale via Oreto in tilt"

Chi sperava che la nomina di un commissario straordinario potesse accelerare il risanamento e la messa in sicurezza del Ponte Corleone si sta ricredendo. E' il caso del capogruppo di Italia Viva al Senato, Davide Faraone, che con il suo partito questa nomina l'ha fortemente sollecitata (e ottenuta) per sopperire all'inerzia dell'amministrazione comunale.

Malgrado siano passati circa otto mesi dall'insediamento del commissario Matteo Castiglioni, le iniziative intraprese per uscire fuori dall'emergenza però non decollano. "Altro che 'modello Genova', in otto mesi siamo ancora al nulla", dice Faraone dopo aver letto la relazione dell'ingegnere Lelio Russo, dirigente di Anas addetto ai rapporti con il Parlamento, e delegato da Castiglioni a fare il punto sul Ponte Corleone. "Nella lettera che ho ricevuto - sottolinea Faraone - rilevo l'assenza di un cronoprogramma credibile, l'ammissione (implicita) di assoluta inconsapevolezza dei compiti e delle responsabilità assunte da Anas tramite le funzioni del commissario straordinario del governo. Motivo per cui esprimo un chiaro dissenso rispetto alla programmazione degli interventi". Sono tre gli interventi previsti per migliorare la viabilità della circonvallazione: due riguardano il Ponte Corleone (il risanamento della struttura esistente e la costruzione dei ponti laterali sul fiume Oreto); uno lo svincolo di via Perpignano, dove si dovrebbe realizzare il famoso sottopasso.

Per queste opere "i finanziamenti attualmente disponibili ammontano 20,8 milioni in base al Dpcm del 5 agosto 2021", scrive l'ingegnere Russo, mentre "il medesimo Dpcm rappresenta un costo stimato pari a 50 milioni, dato che sarà evidentemente aggiornato sulla base delle attività progettuali in corso". Insomma, i soldi non sono sufficienti e le idee sembrano ancora essere confuse. Secondo quanto appreso da Faraone, "l'intenzione sarebbe quella di cominciare i lavori dalla parte centrale (la struttura esistente, ndr), anziché il raddoppio: ciò avrebbe ulteriori ripercussioni sul traffico che la nostra città non può permettersi. Dal commissario per il momento c'è stata solo una mera gestione di atti e procedure amministrative, ecco perché bisogna cambiare approccio". Sul caso del Ponte Corleone il senatore Faraone interesserà il ministro delle Insfrastrutture e i viceministri. 

Intanto non c'è pace per automobilisti e camionisti. La chiusura dello svincolo sulla bretella laterale del Ponte Corleone, in direzione Trapani, il traffico ha raggiunto punte inaccettabili in via Oreto e strade limitrofe: via Orsa Maggiore, via Orsa Minore, via Villagrazia, via La Colla e via Buonriposo. "Eppure - ricorda il capogruppo della Lega in Consiglio Igor Gelarda, che stamattina ha documentato la situazione - ci sarebbe una soluzione già pronta e a portata di mano per alleggerire il traffico in questa zona della città. L'amministrazione comunale, già a giugno dell'anno scorso con l'ordinanza 677, aveva previsto uno svincolo dalla bretella laterale alla carreggiata centrale di viale Regione Siciliana in via Villagrazia, all'altezza del numero civico 2020. Circa 300 metri prima dell'immissione che è stata chiusa appena 48 ore fa. Questo bypass permetterebbe di entrare in viale Regione Siciliana senza appesantire il ponte: l'ordinanza però non è stata mai né attuata né revocata". 

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