Palermo e il business dei migranti: eritreo estradato in Italia dalla Germania

Si tratta di Fitiwi Negash, considerato a lungo tra i latitanti più pericolosi e già indagato in un'inchiesta della Procura di Palermo che ha consentito di smantellare una banda che faceva soldi sulla pelle dei migranti: viaggi impossibili al costo di 80 mila euro

E' stato estradato in Italia dalla Germania Fitiwi Negash, 54 anni, cittadino eritreo accusato di associazione per delinquere, nonché di favoreggiamento dell´immigrazione clandestina e della permanenza di stranieri irregolari, aggravati dal carattere transnazionale del sodalizio malavitoso. Negash è arrivato all'aeroporto di Fiumicino, a bordo di un volo proveniente da Francoforte, scortato da personale del Servizio per la Cooperazione Internazionale di polizia. E' stato indagato nell'inchiesta Glauco II, coordinata dalla Procura Distrettuale di Palermo, che, nel mese di aprile 2015, aveva consentito di smantellare un'organizzazione internazionale dedita al favoreggiamento dell'immigrazione clandestina (furono arrestati in 24 tra cittadini eritrei, etiopi, ivoriani, guineani e ghanesi).

Il gruppo criminale, che aveva favorito, traendone ingenti profitti economici, l´immigrazione illegale di diverse centinaia di migranti, operava attraverso cellule presenti in diversi Paesi africani ed europei, tra cui l´Italia, contattando i migranti interessati a entrare clandestinamente in Europa e organizzando tutte le fasi del loro trasferimento dai villaggi di origine, alle coste libiche, in prossimità di Tripoli e Zuwarah, fino alle destinazioni finali.

Le indagini, svolte anche dalla Squadra Mobile di Palermo e dal Servizio Centrale Operativo, avevano consentito di individuare la "cellula" italiana del "network" criminale in questione che, in modo complementare a quella operante nel territorio africano, agiva, in particolare, nelle province siciliane, favorendo la permanenza illegale dei clandestini sul territorio nazionale e agevolandone il successivo espatrio verso altri Paesi dell´Unione Europea, tra cui la Germania, la Norvegia e la Svezia.

C'era chi alla fine arrivava a pagare 80 mila euro per ogni viaggio. Soldi che finivano nelle tasche dei trafficanti. Le mete preferite per un futuro migliore? Belgio, Inghilterra, Germania, Svezia, Norvegia. Prima però c'era il mare: stipati come animali su carrette e gommoni in avaria, mandati incontro al naufragio sicuro. E’ quanto risulta dalle intercettazioni disposte dalla Dda di Palermo. Centinaia, secondo gli investigatori, gli ingressi favoriti dalla rete di trafficanti. Il boss sulla cosiddetta rotta libica si chiama Ermias Ghermay, che agisce nelle zone di Tripoli e Zuwarah, latitante dal luglio del 2014. L'altro capo è Medhane Yehdego Redae, eritreo. Criminali senza scrupoli, in grado di comprare da altre bande criminali gruppi di africani tenuti sotto sequestro e diretti in Italia. Viaggi pianificati attraverso Skype o Whatsapp, al fine di rendere rendere più difficile la comprendere le conversazioni.

In particolare, Negash è apparso particolarmente attivo, sul territorio siciliano, nel promuovere, organizzare ed effettuare il trasferimento di clandestini verso vari Paesi del Nord Europa. Il cittadino eritreo, tra le altre cose, è stato inserito anche nel progetto Hydra, iniziativa globale del Segretariato Generale Interpol di Lione sui latitanti più pericolosi, attivi nell´ambito del traffico di migranti, volta alla localizzazione dei latitanti - ritenuti di maggior rilievo - coinvolti in attività criminali connesse al traffico in argomento attraverso il Mediterraneo ed i Balcani.

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Tragedia a scuola, morta bambina di 10 anni dopo una caduta durante l’ora di educazione fisica

  • Coronavirus, nuova ordinanza: Sicilia diventa zona gialla

  • Sicilia in zona gialla: cosa si può fare e cosa no dal 29 novembre

  • Sottopassi di viale Regione chiusi, allagamenti e spiaggia "sparita": Palermo dopo una notte di maltempo

  • L'esito dell'autopsia sul corpo della piccola Marta: "E' stata stroncata da un malore"

  • Scambio di morti per Covid all'obitorio del Civico, famiglia seppellisce la salma di un altro

Torna su
PalermoToday è in caricamento