Droga dalla Spagna nei pacchi regalo, latitante palermitano si costituisce in aeroporto

Giuseppe Di Francesco, 31 anni, era ricercato da martedì perché accusato di aver fatto parte di una banda che smerciava hashish nell'ambito dell'operazione "Chorus". E' rientrato da Barcellona ed è stato arrestato dalla guardia di finanza a Punta Raisi

Giuseppe Di Francesco scende dalla scaletta dell'aereo

La sua latitanza è durata decisamente poco: Giuseppe Di Francesco, 31 anni, accusato di essere il capo di una banda che avrebbe smerciato droga tra la Spagna e Palermo sgominata martedì dalla guardia di finanza, ha deciso infatti di rientrare in Italia da Barcellona. Con l'assistenza dell'avvocato Giovanni Rizzuti, qualche ora fa, si è costituito all'aeroporto Falcone e Borsellino per essere poi condotto in carcere.

Secondo la ricostruzione del procuratore aggiunto Salvatore De Luca e del sostituto Bruno Brucoli, il gruppo avrebbe trafficato hashish nascondendolo in pacchi regali che venivano inviati dalla Spagna in città. Con l'operazione "Chorus - Pacco regalo" del Gico di martedì è scattato l'arresto per Alessandro Girgenti, Gerardo Romano, Filippo Miranda e Giuseppe Lo Coco. Un'ordinanza di custodia cautelare era stata emessa anche per Di Francesco, risultato però irreperibile al momento della notifica da parte degli investigatori. Quando l'indagato ha saputo di essere ricercato, ha però deciso di rientrare a Palermo, pur sapendo che sarebbe finito in cella.

Nella stessa inchiesta sono coinvolti anche Francesco Paolo Taormina, Giovanni Ferrara, Antonio Buccafusca e Benedetto Altieri che sono sottoposti all'obbligo di dimora a Palermo. Per l'accusa, la banda sarebbe riuscita a fare arrivare in città circa 180 chili di droga, in media 10 al mese, per un valore di due milioni.

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