Mercoledì, 20 Ottobre 2021
Cronaca

Droga dalla Calabria e dalla Campania per rifornire le piazze della città: condannati in 16

Gli imputati erano stati arrestati a maggio del 2019 nell'operazione "Blacksmith" della squadra mobile e sono stati processati con il rito abbreviato. Sarebbero stati tutti componenti di una banda dedita allo smercio di hashish e marijuana. La pena più alta, 20 anni di carcere, a Paolo Dragotto

Chili e chili di hashish e marijuana dalla Calabria e dalla Campania per rifornire le piazze dello spaccio cittadine. E' questo che era venuto fuori il 21 maggio del 2019 con l'operazione della squadra mobile "Blacksmith", che aveva portato a 19 arresti. Adesso il gup Claudia Rosini, che ha processato la maggior parte degli imputati con il rito abbreviato, ha inflitto 16 condanne ai presunti componenti di una banda dedita allo smercio di droga.

La pena più alta, 20 anni di reclusione, è stata inflitta a Paolo Dragotto, 18 anni di carcere dovrà scontare Paolo Di Maggio, Fabio Bongiorno è stato condannato a 12 anni e 8 mesi, Giovanni Visiello a 10 anni, Pietro Morvillo a 8 anni e 8 mesi, Francesco Tarantino a 8 anni e 4 mesi, Giuseppe Flandina, Anthonj Basile e Salvatore Basile a 8 anni ciascuno, Francesco Paolo Cintura, Michele Spartico e Tommaso Marchese a 7 anni a testa, Rocco Morabito 6 anni e 8 mesi, Savino Intagliatore a 6 anni, Daniele Spataro a 4 anni e 8 mesi e Vincenzo Paolo Flandina a 4 anni.

Secondo la ricostruzione della Procura, ognuno avrebbe avuto un ruolo preciso nella banda per consentire al business di funzionare, preoccupandosi anche di fornire alloggi ai corrieri che avrebbero trasportato la droga dalle altre regioni a Palermo. Per gli inquirenti il gruppo sarebbe riuscito ad incassare un milione e mezzo alla settimana.


 

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