Testa di capretto accanto alla casa del sindaco di Carini, indagano i carabinieri

Giovì Monteleone ha denunciato l'episodio in caserma. La testa dell'animale è stata lasciata in un punto lontano dalle telecamere della sua abitazione. Il primo cittadino a PalermoToday: "Spero sia stata una ragazzata e non si tratti di un messaggio"

Il sindaco di Carini, Giovì Monteleone (foto Facebook)

Trovata una testa di capretto vicino all'abitazione del sindaco Giovì Monteleone. Il primo cittadino di Carini oggi pomeriggio ha sporto denuncia in caserma segnalando l'inquietante ritrovamento fatto a pochi metri da casa. "Hanno avuto l'accortezza - spiega il sindaco a PalermoToday - di non farsi inquadrare dalle telecamere. Spero si tratti di una ragazzata e non di un messaggio intimidatorio. In tal caso dovrei inquadrare questa azione come qualcosa di riconducibile alla normale attività di un amministratore pubblico".

Il primo cittadino, in campagna elettorale per le prossime elezioni amministrative, si è rivolto carabinieri 24 ore dopo il fatto. "Prima mi sono dovuto occupare di altri problemi, come degli autocompattatori che non potevano entrare in discarica per scaricare i rifiuti. I sindaci - aggiunge Monteleone - non sono sempre amati da tutti, soprattutto se firmano atti come le ordinanze di demolizione di immobili abusivi. Ad ogni modo vado avanti e lo farò serenamente, non voglio dare peso a quanto accaduto e perseguire i miei obiettivi per rendere Carini più moderna e vivibile".

I sindaci di Capaci, Pietro Puccio, e di Isola delle Femmine, Stefano Bologna, esprimono "massima solidarietà politica e vicinanza umana al collega Giovì Monteleone per il gravissimo e deprecabile atto di intimidazione politica subito. Carini nel prossimo autunno è chiamata alla elezione del nuovo sindaco. Auspichiamo che il confronto politico possa svolgersi tra le diverse parti politiche ed i vari candidati nell'alveo di un confronto politico dialettico, anche aspro, ma civile, pacato e costruttivo. I cittadini di Carini meritano di poter scegliere i loro amministratori per il prossimo quinquennio in un clima pacifico e sereno. In questo momento particolare, esprimiamo tutta la nostra vicinanza umana e la nostra solidarietà a Giovì Monteleone e gli mandiamo un forte abbraccio, che possa trionfare sempre la forza della ragione e non la ragione della forza".

“Esprimiamo, a nome di Italia Viva, la nostra solidarietà e vicinanza al sindaco di Carini, Giovì Monteleone, destinatario di un vile atto intimidatorio che la politica in modo compatto deve condannare. Un gesto inqualificabile su cui chiediamo che si faccia luce immediatamente”. Così i coordinatori provinciali di Italia Viva a Palermo Maria Rita Picone e Dario Chinnici.

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Solidarietà arriva anche dalla Cgil. “La Cgil Palermo - dichiara il segretario generale Enzo Campo – esprime solidarietà a Monteleone e Puccio e chiede che gli organi inquirenti facciano al più presto chiarezza sulle vicende per individuare responsabilità e i motivi alla base dei gesti intimidatori, nei confronti dei quali esprime ferma condanna. Puccio e Monteleone non resteranno soli, a loro va tutto il sostegno del mondo sindacale. Come Cgil chiediamo alle istituzioni di intensificare la vigilanza e l'attenzione nei confronti delle amministrazioni locali impegnate nei territori a difesa della legalità e della trasparenza”.

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