Cronaca Via Liberta'

Tragedia di via Libertà, Sclafani in Tribunale: "Sono addolorato"

La polizia: "Gli esami tossicologici hanno evidenziato l'assunzione di ecstasy e anfetamine. Non sappiamo dire a quando risalga la sua ultima dose". Secondo i familiari ci sono anomalie negli esami. Iniziato il processo per direttissima

Pietro Sclafani arriva in tribunale scortato da 4 poliziotti - foto Campolo

Era positivo al narcotest. Pietro Sclafani, il panettiere di 49 anni responsabile della morte di Tania Valguarnera, avrebbe preso droghe pesanti nell'ultimo periodo. "Gli esami tossicologici da noi effettuati - spiegano dalla Questura - hanno evidenziato che l'uomo avesse assunto stupefacenti di tipo ecstasy e anfetamina. Non sappiamo dire al momento quando abbia preso l'ultima dose". I familiari però non ci stanno. Escludono che Sclafani possa avere assunto droga. E spunterebbe - a detta loro - un'anomalia: "I test alle urine hanno dato esito negativo, mentre quelli al sangue sono risultati positivi. C'è qualcosa che non funziona". Ieri il procuratore di Palermo Francesco Lo Voi, a caldo, aveva dichiarato: "Chiederemo per lui una pena esemplare".

AGGIORNAMENTO DELLE 16,30
Oggi poco dopo le 12 è iniziato il processo per direttissima (nella foto Sclafani mentre arriva in Tribunale) . "Sono addolorato e penso solo alla ragazza e ai suoi familiari". Queste le parole che, secondo il legale Ninni Reina, ha detto al giudice Pietro Sclafani. Il pm Renza Cescon ha chiesto la convalida dell'arresto e la custodia cautelare in carcere.

PATENTE RITIRATA - L'uomo dovrà rispondere dei reati di omicidio colposo e omissione di soccorso. Il "curriculum stradale" di Sclafani menziona una serie di multe per eccesso di velocità. Nel 2014 gli era stata ritirata la licenza di guida, poi comunque riconsegnata. Ma avendo infranto il Codice della strada numerose volte, sempre per avere superato i limiti, lo scorso 13 maggio era stato avviato nei suoi confronti un nuovo iter che avrebbe portato alla sospensione della patente. Ma oggi, chi lo difende, sostiene che queste multe non siano tutte responsabilità sua. "Si tratta di infrazioni commesse col furgone aziendale. Multe che Sclafani ha pagato, ma non è vero che in tutti questi casi al volante c'era lui".

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