Terza mobilità nel giro di tre anni: il Saves scrive al Ministero

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di PalermoToday

A seguito della sottoscrizione del verbale con esito positivo per la procedura di licenziamento collettivo, firmato in data 11 febbraio tra Cgil, Cisl e Uil e la società Ksm S.p.A. al Centro per l’impiego di Palermo (servizio XV), il Saves (sindacato autonomo vigilanza e servizi), ha portato all’attenzione del Ministero le anomalie riscontrate e i vizi di forma, come riportato nel verbale di incontro siglato dalle stesse del 13 dicembre 2018 e nella richiesta di supporto a codesto Ministero prot. 11 del 03 gennaio 2019, a firma sempre delle stesse organizzazioni che in data 11 febbraio hanno di fatto siglato l’accordo.

L’azienda ha sempre rifiutato di incontrare le Rsa della Saves, se pur siano state trasmesse richieste di esame congiunto, nel disprezzo della Costituzione e delle leggi vigenti e dei lavoratori da questa rappresentati. Riteniamo doveroso un approfondimento in merito a detta procedura, anche in considerazione del fatto che si tratta della terza dal 2015 ad oggi, praticamente una ogni anno. In tal senso si evidenzia che, come si evince dalla documentazione, in altre occasioni l'azienda ha posto in essere violazioni della disciplina di legge e di contratto collettivo nel procedere ai licenziamenti collettivi, e che con riferimento all'ultima procedura (2017) quasi tutti i licenziamenti sono stati impugnati e ad oggi risultano sub iudice onde verificarne la legittimità e la conformità alla normativa di settore.

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