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Soccorsi tra le macerie di Amatrice (Foto Ansa

Soccorsi tra le macerie di Amatrice (Foto Ansa

Da Termini al Centro Italia, la "missione" di un ingegnere: "Il mio cuore per il terremoto"

Fabrizio Aglieri Rinella, 34 anni, opererà nelle zone colpite dal sisma per valutare gli edifici danneggiati: "Ancora oggi il pericolo di crolli è alto, mi batterò per le popolazioni devastate dal sisma anche contro i miei interessi economici personali"

Un giovane ingegnere termitano vola nel Centro Italia: una "missione" nelle zone colpite dal sisma per valutare gli edifici danneggiati. Si tratta di Fabrizio Aglieri Rinella, 34 anni. A distanza di sei mesi dal terribile terremoto che ha colpito le regioni di Lazio, Marche, Umbria e Abruzzo, dopo gli incontri che si sono susseguiti con i vertici della protezione Civile Nazionale, le squadre ingegneri dell'Ipe (l’Associazione nazionale ingegneri per la prevenzione e l'emergenza) stanno confluendo a Rieti presso l'ufficio di coordinamento e saranno operativi nelle prossime ore. 

Subito dopo il sisma del 24 agosto che ha colpito l’Italia Centrale, sono state raccolte le disponibilità di tecnici volontari, formati con corsi secondo specifici protocolli, per costituire squadre da due ingegneri. Una volta sul campo gli ingegneri Agibilitatori procederanno alle verifiche di agibilità. Tra i protagonisti c'è il termitano Aglieri Rinella. Laureato nel 2007 in Ingegneria Edile all''Università palermitana, impegnato nel sociale e appassionato di cinofilia, si definisce "sempre pronto ad aiutare il prossimo e chi in difficoltà".

FABRIZIO AGLIERI RINELLA-2“In scenari così difficili - ha detto - è necessario intervenire con urgenza ma mai con fretta, perché la responsabilità è enorme. La componente umana è molto importante, perché si tratta di interagire con la popolazione che si sente violata nel bene materiale più importante, la casa. Da domani mi troverò a operare in zone altamente disagiate, dove ancora oggi il pericolo di crolli è alto, infatti il 3 febbraio si sono registrate altre quattro scosse di terremoto. Se fino ad oggi spesso sono stato visto solamente come un tecnico, oggi ho l'opportunità di far vedere che dietro il mio tecnicismo pragmatico c'è un cuore. Lo stesso cuore che mi ha spinto a battermi per le popolazioni colpite dal sisma anche contro i miei interessi economici personali. Vi descriverò la mia esperienza al mio ritorno".

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