Sabato, 13 Luglio 2024
Cronaca Contessa Entellina

Il Belìce ricorda il terremoto che nel '68 lo devastò, Mattarella: "Strazio, sofferenza e dignità"

Una ventina i centri che vennero coinvolti fra le province di Palermo, Agrigento e Trapani e Palermo. Tante le celebrazioni in ricordo del sisma. A Contessa Entellina oggi deposizione di una corona al cimitero comunale

Trecento morti, cinquecento feriti e decine di migliaia gli sfollati. Questo il bilancio del terremoto che nella notte tra il 14 e il 15 gennaio di 55 anni fa devastò la Valle del Belìce. Una ventina i centri che vennero coinvolti fra le province di Palermo, Agrigento e Trapani e Palermo. Tante le celebrazioni in ricordo del sisma. A Contessa Entellina, ad esempio, alle 10, c'è stata la deposizione di una corona al cimitero comunale.

Anche il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, oggi ha ricordato il tragico evento. "Nella notte tra il 14 e il 15 gennaio di cinquantacinque anni or sono - ha detto - un terremoto devastante sconvolse la Valle del Belice, recando morte ai suoi abitanti, distruggendo abitazioni e paesi, infliggendo il dolore più straziante. Alle vite spezzate, alle famiglie che vinsero la paura e la disperazione, ai loro discendenti che hanno aperto nuove strade, va il primo pensiero. Fu una prova durissima. Il Paese intero partecipò con commozione alle sofferenze di quelle comunità". 

"L’Italia - sottolinea ancora il Capo dello Stato- avrebbe conosciuto, in pochi anni, altre tragedie innescate dalla natura altamente sismica del nostro territorio, con costi elevatissimi, anzitutto in termini di vite umane. Dopo quei drammatici eventi la Repubblica si è dotata di un’organizzazione per la prevenzione, per il soccorso, per la protezione delle persone, per la ripresa delle attività dopo l’emergenza che oggi è presa a modello".

"Rimane indelebile la solidarietà sviluppata dalla comunità nazionale che ha accompagnato i momenti più difficili. Lo spirito di condivisione degli italiani ha spinto le istituzioni a progredire. Vi hanno contribuito in modo significativo - conclude Mattarella - le persone della Valle del Belice, difendendo la propria dignità e i propri diritti, e trasformando le tante sofferenze e privazioni in energia civile".

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Il Belìce ricorda il terremoto che nel '68 lo devastò, Mattarella: "Strazio, sofferenza e dignità"
PalermoToday è in caricamento