Peschereccio disperso, trovato in mare il corpo di uno dei membri dell'equipaggio

Rinvenuto dalla Guardia costiera al largo di Ustica. Si tratterebbe di uno dei tre che si trovava a bordo del "Nuova Iside", di cui da ieri non si hanno più notizie. La salma al porticciolo di Terrasini per il riconoscimento da parte dei familiari

I mezzi al porto di Terrasini - foto Piero Longo

Il corpo di un uomo è stato individuato in mare al largo di Ustica. Si tratta - secondo fonti della Guardia costiera - di uno dei tre componenti dell'equipaggio del peschereccio di cui da ieri si sono perse le tracce in mare. Più precisamente del 35enne Giuseppe Lo Iacono (e non di Vito, come erroneamente detto inizialmente da fonti ufficiali), nipote del proprietario di "Nuova Iside". Proseguono dunque le ricerche dello zio Matteo Lo Iacono e del figlio Vito.

Il cadavere è stato portato al porticciolo di Terrasini da una motovedetta della Guardia costiera. Ad attendere c'erano i familiari, insieme a un nutrito gruppo di cittadini, per il riconoscimento della salma. Giuseppe Lo Iacono lascia la moglie e quattro figli. Resta la speranza di poter rivedere vivi almeno Matteo e Vito, ancora dispersi e per i quali proseguono ininterrottamente le ricerche. Sul posto, nel frattempo, sono giunti anche i medici legali che faranno una prima ispezione cadaverica.

L'arrivo della salma al porto | Video

"Ho appreso del ritrovamento del cadavere di uno dei tre marittimi del peschereccio 'Nuova Iside' di Terrasini, che risulta disperso da ieri pomeriggio. E' una notizia che mi addolora - ha detto il presidente della Regione, Nello Musumeci - e ai familiari del giovane sento di esprimere il cordoglio personale e di tutto il governo. Con l'assessore alla Pesca Edy Bandiera stiamo seguendo costantemente, fin dall'inizio, tutte le fasi delle ricerche e restiamo ancora aggrappati alla speranza di ritrovare in vita gli altri due componenti dell'equipaggio".

Il presidente dell'Ars Gianfranco Miccichè si è detto "molto dispiaciuto per la notizia del recupero del corpo di uno dei tre pescatori di Terrasini vittime del naufragio del peschereccio ‘Nuova Iside’. Sono vicino ai familiari - ha aggiunto - ai quali esprimo il cordoglio personale e del Parlamento siciliano. Sono costantemente in contatto con l’assessore Bandiera per seguire le operazioni di ricerca dei dispersi nella speranza di ritrovarli ancora in vita”.

Giuseppe Lo Iacono-2Le ricerche

Da ormai 24 ore le motovedette della guardia costiera stanno perlustrando l’area tra San Vito e Ustica, con il supporto di un elicottero dell’Aeronautica militare, ma da stanotte anche i motopescherecci della zona usciranno in mare per collaborare nelle ricerche del Nuova Iside e dei tre componenti dell'equipaggio. Prosegue senza sosta l’operazione di ricerca e soccorso dell’imbarcazione salpata ieri dal porticciolo di Terrasini. A lanciare l’allarme sono stati i familiari non vedendo rientrare all’orario previsto.

“Nonostante le condizioni condimento marine sfavorevoli, con vento da sud fino a circa 50 nodi, è stato immediatamente attivato un dispositivo di ricerca aeronavale sino a notte inoltrata. Sono coinvolte nelle operazioni - si legge in una nota - diverse unità mercantili, in transito nella zona di mare ove risulta attestata l’ultima posizione utile, rilevata dall’ultimo segnale radio emesso dalla strumentazione di bordo del Nuova Iside, che hanno eseguito numerosi controlli radar e chiamate radio Vhf, indirizzate al motopesca disperso, con esito negativo. Anche la Stazione radio costiera di Palermo - ha effettuato ripetute chiamate di sicurezza senza però ricevere riscontri”.

Niente da fare anche con la localizzazione dei telefoni dei tre componenti dell’equipaggio. La zona di mare pattuglia è stata via via estesa in considerazione dei parametri meteo e delle abitudini di pesca dell’unità. “Sembrerebbe che alcune barche che erano con loro - spiega il sindaco di Terrasini, Giosuè Maniaci - sono rimaste sotto costa, mentre loro si sarebbero spinti un po’ oltre per gettare in acqua il loro palangaro. Dopo due mesi di lockdown la fame la  voglia di lavorare era tanta. Ci siamo messi in contatto con il sottosegretario Giancarlo Cancelleri e con l’assessore regionale alla Pesca Edy Bandiera chiedendo la massima collaborazione”.

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Articolo modificato alle 19.35 del 14 maggio 2020 // Aggiornato il nome della vittima

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