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La vittima, Sebastiano Rosella Musico e la pizzeria della moglie in cui lavorava

La vittima, Sebastiano Rosella Musico e la pizzeria della moglie in cui lavorava

Ucciso col cianuro a Termini, la moglie: "Era a terra, rigido e freddo: forse si è avvelenato lui"

Le intercettazioni che incastrano Loredana Graziano, accusata dell'omicidio di Sebastiano Rosella Musico, avvenuto nel 2019: "Il consulente mi chiede se era stato a contatto con del veleno per topi, perché? Lui era in difetto con me per il fatto dei figli, si è ammazzato da solo...". Ma il giudice esclude il suicidio

Dopo la riesumazione della salma del marito, con i suoi stessi consulenti che le chiedevano se l'uomo fosse stato a contatto con del "veleno per topi" e l'avvocato che le domandava quali fossero i rapporti nella coppia, sarebbe stata molto preoccupata, Loredana Graziano, la donna di 35 anni finita in carcere con l'accusa di aver ucciso con una dose di cianuro il pizzaiolo Sebastiano Rosella Musico, il 22 gennaio del 2019 a Termini Imerese. Una morte che inizialmente era stata classificata tra quelle avvenute "per cause naturali" e che, dopo le dichiarazioni dell'ex amante dell'indagata, Fabio D'Angelo, è stata invece ritenuta un omicidio. Nelle intercettazioni emergono i timori di Graziano e anche il tentativo di sostenere che il marito potesse essersi suicidato, oltre alla complicità nel delitto proprio dell'ex amante. Due ipotesi che il gip Claudio Emanuele Bencivinni, sulla scorta delle prove raccolte dai carabinieri, ha del tutto escluso.

"Mi hanno detto che sono indagata per l'omicidio di mio marito..."

"Mi hanno detto che sono indagata per l'omicidio di mio marito... veleni?" dice la donna al padre, qualche giorno dopo la riesumazione della salma del marito e lui le risponde: "Io ti devo dire che quando papà ti dice una cosa e non ascolti mai, quando tu parlavi sempre al telefono: 'Lo devo ammazzare, devo fare, devo dire...' c'hai il telefono sotto controllo, può essere che pure qua nella macchina c'è la microspia". E aggiungeva: "Ma perché ti dovevi mettere con lui (D'Angelo, ndr)... perché con tuo marito non ti dava soddisfazione né niente... Ti dissi che non mi piaceva, che ti dava problemi" e l'indagata ribatte: "Mi mettevo con uno lario, con un vecchio, con un pazzo, Gesù aiutami tu! Perché mi hai abbandonato Signore?".

"All'avvocato ho detto che eravamo una coppia normale e che gli sono sempre stata accanto"

Il rapporto con l'ex amante si era incrinato qualche mese dopo la morte di Rosella Musico, anche perché Graziano avrebbe iniziato a frequentare un altro uomo. Ed è proprio a lui che riferiva la conversazione avuta col suo avvocato, che le avebbe chiesto della sua vita matrimoniale: "Una coppia normale, si litigava... è normale, gli ho raccontato i problemi che abbiamo avuto, che volevamo avere un bambino, che abbiamo fatto degli accertamenti, che il problema era lui ma io gli sono sempre stata accanto, non gli ho detto ovviamente che ultimamente non c'erano rapporti fisici".

"E se si è ammazzato lui?"

Dopo l'autopsia, il padre dell'indagata le chiedeva: "Ma non facciamo che lui aveva qualche cosa, qualche malattia?" e lei: "Può essere pure che si è ammazzato lui... Io che ne so, lui la malattia che aveva era quella dei figli, che aveva problemi negli spermatozoi, può essere che questa cosa gli mangiava il cervello e si è ammazzato? Se era un caso di avvelenamento o l'ho avvelenato io o l'ha avvelenato qualcun altro, penso che loro lo avrebbero capito".

"Mica avevo bisogno di ammazzarlo, con l'assicurazione non mi sono arricchita"

E aggiungeva: "Ma io vengo e ci vengo a dire al giudice che io non avevo bisogno di ammazzare a Sebastiano per stare con una gamba sopra l'altra... non mi sono arricchita con l'assicurazione (avrebbe intascato quasi 24 mila euro, ndr)... Non avendo neanche il figlio si sentiva in difetto verso di me, io gli dicevo sempre: 'Non mi interessa, te ne torni da tua mamma, ci lasciamo, gli diciamo che non proviamo più niente uno per l'altra, la cosa rimane tra me e te, però non devi scassare la minchia che vuoi la casa, io c'ho la pizzeria e magari vorresti il mantenimento'".

"Hanno trovato tracce di cianuro..."

La donna si confidava poi con un'amica: "Hanno trovato tracce di cianuro, a quanto pare un veleno, e un tipo di pillole anticoagulanti, ma io non ne sapevo niente se le prendeva, ora dalle quantità devono capire se può essere che sia stato lui stesso, se l'è preso lui, Sebastiano, va... Sono rimasta alluccata... forse perché magari gli dicevo che dovevamo lasciarci...".

"Lui perché parla ora? E' complice?"

Al nuovo fidanzato raccontava poi: "Hanno perquisito tutta casa, controllato la macchina, il garage di mio padre... Hanno preso le medicine di mia zia, medicinali che io avevo in casa... Chi ha parlato? Chi può parlare (si riferisce all'ex amante, ndr)! Mio padre mi ha detto: 'Ti ha detto che te la faceva pagare, non è arrivato al suo scopo?'... Ma che prove ha? Mi vuole incastrare, me lo diceva lui: 'Se non puoi essere mia non devi essere di nessuno', e infatti... E' nato da lui, di quanto è cretino si è inguaiato con le sue mani, l'ha scoperto ora che io ho ammazzato a mio marito? O già lo sapeva prima? Non lo sa se è complice pure lui? Perché si è stato zitto?".

Il gip: "L'ex amante non c'entra col delitto"

Dagli accertamenti compiuti dai carabinieri all'Asp è emerso che il Coumadin, il farmaco anticoagulante che Graziano avrebbe somministrato al marito per diverse settimane prima di passare al più efficace cianuro, sarebbe stato prescritto ad una zia dell'ex amante. E, si legge nell'ordinanza di custodia cautelare, "si ritiene di poter ipotizzare che sia stato consegnato a Loredana Graziano proprio dall'amante". Tuttavia il giudice esclude una complicità da parte dell'uomo nel delitto, sostenendo che non avrebbe avuto alcun interesse a far venire fuori il caso che fino a quel momento non aveva destato alcun sospetto solo per calunniare la donna. Inoltre, visto che la morte dopo l'avvelenamento col cianuro avviene in pochi minuti, per il gip a somministrarlo alla vittima deve essere stata per forza l'ultima persona che è stata con lui, ovvero l'indagata.

"Non dobbiamo parlare al telefono"

La donna si preoccupava di essere controllata e ripercorreva i momenti prima del decesso del marito con il nuovo fidanzato: "Il dolore era forte e lui (il marito, ndr) non lo sopportava a prescindere ed è stato coricato a casa venerdì, quando lui era casa gli preparavo io il mangiare e il mangiare glielo portava lui (D'Angelo, ndr)... Dobbiamo evitare di parlare per telefono".

"O è stato uno o è stato l'altro, ma ci andrò sempre di mezzo io"

Il fidanzato chiedeva all'indagata: "Quando fu che lui è morto e tu hai detto prima lui accusava sintomi, aveva mal di testa e cose varie, no? Fu una cosa fulminante..." e lei replicava secca: "Io buono lo lasciai in casa". L'uomo ipotizzava allora che D'Angelo potesse essere andato dal marito, ma Graziano scartava del tutto l'idea e ritirava fuori la storia del suicidio: "No perché era (D'Angelo, ndr) con noi, se l'ha fatto di mattina, la sera prima... Se metti caso si è ucciso lui? Come si vede, scusa? Magari pure lui stanco, non lo so.... Il fattore qua è che o è stato uno o è stato l'altro, quella che ci andrà di mezzo sarò sempre io". L'uomo sottolineava che "due ore prima lui stava bene...".

"L'ho trovato a terra, era rigido e freddo..."

La donna raccontava al nuovo fidanzato anche i momenti subito dopo il decesso del marito: "Lui ormai era rigido di lato, già era freddo... Io ho chiamato solo mio padre, che subito ha chiamato il 118, gli ho detto: 'Papà, qua Sebi non c'è più, l'ho trovato a terra...', le grida...", il fidanzato chiedeva: "Era a pancia sotto lui?" e lei: "Lui era a terra così, con la testa verso il lavandino, si stava mangiando forse un cioccolatino, la testa rivolta verso il balcone, così, a pancia in aria, secondo me lui si è accasciato, perché non fu una cosa... Non aveva segnali in testa, tipo ha battuto la testa, penso anche l'infarto stesso...".

"Il consulente mi ha parlato di veleno per topi, perché?"

Al nuovo fidanzato Graziano, molto agitata, riferiva anche di una conversazione avuta col suo consulente in relazione all'autopsia: "Dice: 'Suo marito poteva essere a contatto...' ha detto una parola strana, voleva dire veleno per topi... Perché mi ha fatto questa domanda? Ha una giornata che ci penso e questa cosa non mi fa stare bene, e se metti caso questo si è avvelenato lui, come si fa? Anche loro tutte queste cose che si sono venuti a prendere a casa, le insalatiere, i contenitori, tutti quelli degli shake che facevo io... Ma non hanno niente da trovare a casa... Metti questo si è ammazzato, si è avvelenato, vai a mettere in chiaro che è stato lui e non sono stata io...".

"Lui non lo prendeva questo medicinale..."

Graziano parlava ancora con le amiche dell'esito dell'autopsia: "Hanno trovato tracce di cianuro, un veleno per topi, non lo so... Ora devono capire se è potuto essere in base alle dosi che ha preso, se è potuta essere cosa sua, perché hanno trovato anche un altro tipo di medicinale, lui non lo prendeva questo medicinale, insomma tranquilla io non ci posso stare mai... Loro cercavano veleno per topi, noialtri manco qua in campagna ne abbiamo di 'ste cose...".

"Vedi che questo è omicidio!"

Ancora il fidanzato diceva alla donna: "Si è fregato (D'Angelo, ndr) con le sue mani, perché se sei sicura di questa cosa che lui si è preso, come minchia fa a dire sei stata tu?" e lei: "Io gliel'ho confidato, suppongo, suppongo sia questo dove lui si batte, infatti l'avvocato dice: 'Sta a vedere cosa ha detto lui'". L'uomo replicava: "Però vedi che questo è omicidio, ah!" e l'indagata: "Perché poi mio padre mi dice: 'Una cosa del genere subito tronca', se tu ingerisci questa cosa (si riferisce al cianuro, ndr)...". 

Il giudice: "Il pizzaiolo non si è suicidato"

Il gip afferma che "la morte di Sebastiano Rosella Musico è certamente da considerare un omicidio, consumato mediante la subdola somministrazione di una sostanza venefica letale come il cianuro". Esclude l'ipotesi del suicidio perché "nessuna tra le persone sentite, medici curanti compresi, ha fatto cenno ad eventuali sindromi ansiose o depressive che potessero aver indotto la vittima ad un gesto anticonservativo".

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