Sabato, 12 Giugno 2021
Cronaca

Per combattere la noia uccidevano le anatre della villa comunale: fermati 3 ragazzini

Sevizie atroci interrotte solo per "caso". E' successo a Termini Imerese: la polizia ha individuato gli autori delle ripetute e gratuite violenze inflitte ai volatili (che hanno subito anche coltellate). Si tratta di tre ragazzini: uno di 15 anni e due di 13

La polizia ha individuato gli autori delle ripetute e gratuite violenze inflitte alle anatre della “Villa Palmeri”, la villa comunale di Termini Imerese. Si tratta di tre ragazzini del posto: uno di 15 anni e due di 13. I tre si sono accaniti sugli animali che, storicamente, sono ospitati nello stagno della villa comunale. Almeno in un caso le violenze sarebbero state talmente atroci da portare alla morte di un’anatra “muta”, una specie di volatile abbastanza rara.

Nelle scorse settimane la morte di tre anatre aveva destato preoccupazione in tutta la comunità termitana, legata da sempre a Villa Palmieri ed ai volatili ospitati al suo interno, un'attrattiva per adulti e bambini. La polizia ha appurato adesso che si sarebbe trattato di "un esercizio di pura crudeltà quello che ha spinto i tre giovanissimi ad accanirsi sulle anatre". In una circostanza soltanto il casuale passaggio di un podista che stava correndo all’interno della villa, riuscì a interrompere le sevizie dei ragazzini. Il passante, prima della fuga dei tre, avrebbe fatto in tempo ad osservare come i giovani stessero violentemente sbattendo contro la recinzione dello stagno un’anatra sanguinante, fino ad ucciderla. Immediata la segnalazione al locale commissariato di polizia che ha inviato sul posto una “volante”.

Grazie ad una laboriosa ricostruzione degli eventi, anche attraverso le testimonianze dei numerosi frequentatori della villa, la polizia è riuscita a risalire alle identità dei tre. I giovani sono stati intercettati e hanno candidamente ammesso di averlo fatto per trascorre in modo diverso qualche ora e che erano soliti torturare le anatre. I piccoli malviventi hanno anche raccontato di avere accoltellato un’anatra, provocandole una grossa ferita e di averla “finita”, sbattendola contro la recinzione. Uno dei minorenni ha inoltre indicato alla polizia il coltello utilizzato per le torture: era nascosto all’interno di un tombino della villa. Indagini in corso per verificare se la morte di altre anatre sia da ricollegare ai tre. Due di loro non sono comunque "imputabili" perché hanno meno di 14 anni.


 

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