Giovane migrante violentato, un arresto a Termini Imerese

La polizia è risalita al presunto aggressore perchè ha utilizzato il telefonino dello straniero per entrare sul suo profilo in un social network. L'episodio è avvenuto dentro la stazione ferroviaria

La stazione di Termini Imerese

Avrebbe abusato sessualmente di un migrante arrivato nel nostro Paese con un barcone. Con questa accusa la polizia ha fermato un ragazzo di 23 anni di Termini Imerese. Il provvedimento è stato emesso dalla procura di Termini guidata da Alfredo Morvillo che ha disposto per il giovane la custodia cautelare in carcere. Determinante, per le indagini, il collegamento a un profilo social fatto dall'arrestato.

Secondo la ricostruzione degli inquirenti, lo straniero - un diciottenne del Gambia - era ospite del ''Cara'' di Mineo ma aveva ottenuto un permesso di qualche giorno per incontrare un connazionale a Termini Imerese. La violenza sarebbe avvenuta  proprio nella stazione ferroviaria della cittadina in provincia di Palermo. Il termitano avrebbe avvicinato la vittima con una scusa e poi avrebbe tentato l'approccio. Davanti al rifiuto, sarebbe scattata la brutale aggressione. La vittima è riuscita a divincolarsi e a raggiungere la strada invocando aiuto. Un passante ha poi chiamato la polizia.

Attraverso il cellulare della vittima si è riusciti a risalire al presunto violentatore. Il termitano aveva utilizzato il telefonino dello starniero per entrare sul suo profilo in un social network. Il giovane è stato rintracciato nel centro abitato di Termini e portato in commissariato, dove è stato riconosciuto dallo straniero.

"La versione fornita dalla vittima - spiega la polziia - è stata corroborata dal rinvenimento, a casa del fermato, degli stessi indumenti utilizzati durante l'aggressione. Il personale della Polizia Scientifica ha poi repertato alcune tracce biologiche rinvenute nella sala d’attesa della stazione che potrebbero, ulteriormente, confermare la tesi dell’avvenuta violenza".

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