Giovedì, 5 Agosto 2021
Cronaca Via Ciaula

Termini Imerese, lite tra coppia e gruppo di migranti: intervengono carabinieri e polizia

E' accaduto in via Ciaula. Il consigliere comunale di Fdi Giuseppe Di Blasi: "Chi sbaglia sia mandato subito a casa". Il sindaco Francesco Giunta: "Chi vuole restare a vivere nella nostra comunità deve imparare a rispettare le regole del viver civile. Mi rivolgerò al prefetto"

Pasqua animata a Termini Imerese. Nella tarda serata di ieri è stato necessario l'intervento di forze dell'ordine e 118 in via Ciaula per una lite tra una coppia di termitani e un gruppo di ragazzi ospiti di una comunità di accoglienza. La ragazza è stata soccorsa e portata, in via precauzionale, in ospedale. Ancora da chiarire la dinamica dei fatti.

L'episodio, reso noto dal consigliere comunale di Fratelli d'Italia Giuseppe Di Blasi, ha riacceso il dibattito sul tema dell'immigrazione e dell'accoglienza. "Desidero con forza condannare atteggiamenti delinquenziali da parte di qualche giovane extracomunitario ospite nella nostra città - dice Di Blasi - . Già nei giorni scorsi ho sentito lamentele sul comportamento di qualcuno di loro. Bisogna intervenire con forza per evitare la degenerazione di questi episodi. Termini Imerese può considerarsi città d’accoglienza, ma chi sbaglia va mandato subito a casa per evitare che qualche mela marcia possa creare climi ostili che non ci appartengono. Martedì, come consigliere comunale e dirigente di Fdi, scriverò alle forze dell’ordine per avere spiegazioni sui continui 'bivacchi' e se vengono rispettate le norme di legge previste".

"Termini Imerese - scrive su Facebook il sindaco Francesco Giunta - è da sempre città dell'ospitalità e della generosità. Chi vuole restare a vivere nella nostra comunità deve imparare, prima di ogni cosa, a rispettare le regole del viver civile. Mi viene riferito dell'ennesimo episodio che ha visto giovani immigrati, nella parte bassa della città, provocare una giovane coppia che si avviava verso casa. Nel ribadire la voglia di sostenere chi è più sfortunato di noi, con la stessa determinazione, posso assicurare che qualora vengano accertate le responsabilità, non verranno più tollerati episodi simili. Sin dalla prossima settimana intendo, previa condivisione con il dirigente della polizia di Termini Imerese, scrivere al prefetto di Palermo per denunciare l'accaduto. In attesa, restiamo di comprendere la dinamica dell'episodio". 

Immediata la reazione della cittadina, divisa tra chi desidera che la comunità di accoglienza sia smantellata e chi invece difende i migranti. Una polemica fatta a suon di post proprio sulla pagina del primo cittadino, che ha ritenuto opportuno intervenire. "Come sempre - ha chiarito - si strumentalizzano le posizioni sia in un senso che nell'altro. Cerco di precisare ulteriormente. Dopo avere appresso dai rappresentanti delle forze dell'ordine presenti sul posto la dinamica di ciò che era accaduto, ho ritenuto di rassicurare i tantissimi concittadini che rappresentavano le loro preoccupazioni comunicando loro che la situazione era ed è sotto controllo. Ho ribadito che Termini Imerese resta città dell'accoglienza e della generosità, ma ho contestualmente il dovere di garantire la sicurezza e l'ordine pubblico di tutti. Continuo a ribadire che una volta accertate le responsabilità che non hanno colore i protagonisti del brutto episodio di ieri verranno perseguiti. Ben comprendo che ogni cosa che accade viene attribuita al sindaco pro tempore (chi è giustamente preoccupato attribuisce le responsabilità del mancato, preventivo, controllo, chi è giustamente garantista, attribuisce responsabilità di accendere gli animi). Chi non rispetta la legge è provoca disordini a prescindere dal colore della pelle e dalla cittadinanza deve essere punito ai sensi della vigente normativa. Il resto sono solo chiacchiere che non conducono a nulla".

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