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Domenica, 23 Gennaio 2022
Cronaca Termini Imerese

Vende "neonata" e altro pesce senza licenze e intasca anche il reddito di cittadinanza: denunciato

Nei guai un venditore ambulante che stazionava nei pressi del centro storico di Termini Imerese. La guardia di finanza lo ha sottoposto a un controllo e sono emerse una serie di irregolarità. Dovrà pagare una maxi multa e restituire il sussidio ricevuto senza averne diritto

Aveva scelto il centro storico di Termini Imerese per esporre i propri banchi con pesce e "neonata", ma da un controllo della guardia di finanza sono emerse una serie di irregolarità: non aveva le necessarie autorizzazioni, non avrebbe potuto vendere il novellame per via del fermo biologico, è risultato anche destinatario del Reddito di cittadinanza. Per questi motivi per un venditore ambulante sono scattati multa, sequestro della merce e revoca del sussidio.

"L'uomo - spiegano le fiamme gialle - esercitava l’attività in forma ambulante di prodotti ittici (novellame) la cui pesca è attualmente sospesa per effetto delle disposizioni imposte dall’Autorità marittima ai fini del ripopolamento della specie faunistica (fermo biologico), in mancanza delle prescritte autorizzazioni amministrative. Per tale motivo, i militari hanno provveduto a segnalare il trasgressore all’autorità marittima competente in riferimento alla violazione della normativa, con sanzione pecuniaria da 250 a 1500 euro. Sono stati, altresì, informati l’assessorato regionale delle Attività produttive e l’Agenzia delle entrate per le violazioni relative alla tracciabilità del prodotto ittico (prevista una sanzione pecuniaria da 750 a 4.500 euro) e all'omessa installazione del misuratore fiscale, con sanzione pecuniaria da 1.000 a 4.000 euro". Il prodotto sequestrato, circa 34 chili, all’esito dell’ispezione da parte dei funzionari del Servizio di protezione veterinario, è stato dichiarato idoneo al consumo e, pertanto, devoluto all'associazione “Casa del Fanciullo” di Termini Imerese.

Da successivi accertamenti in collaborazione con l’Inps e il Comune, è emerso che il venditore ambulante era percettore, sin dal mese di ottobre 2019, del reddito di cittadinanza. Per tale motivo i finanzieri lo hanno denunciato alla Procura di Termini e contestualmente hanno sottoposto a sequestro preventivo la “Card reddito di cittadinanza”. E' stato inoltre segnalato per territorio per l’irrogazione della sanzione amministrativa di revoca/decadenza del beneficio nonché per il recupero delle somme indebitamente percepite che ammontano a 12.800 euro. 

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