Coronavirus, a Termini firmata l'ordinanza contro il contagio: negozi chiusi la domenica

Il commissario straordinario del Comune ha emesso il provvedimento che pone limiti agli spostamenti e alle attività commerciali per frenare la diffusione del Covid-19. Ad oggi confermato solo un caso nel centro abitato termitano, sospetti su un secondo soggetto

Termini Imerese

Anche Termini Imerese stringe i dentri per combattere contro il Coronavirus. Il commissario straordinario del Comune, Antonio Lo Presti, ha firmato un'ordinanza con vengono dettate le prescrizioni per cittadini e commercianti con l'obiettivo di limitare il contagio. Per il momento il centro abitato ha registrato un solo caso positivo, un 41enne palermitano residente a Termini che si è messo in quarantena insieme alla moglie, mentre altri tamponi eseguiti sono risultati negativi.

Chi può restare aperto fino alle 18

Con il provvedimento di oggi scatterà la chiusura domenicale per tutti (tranne per farmacie e edicole), la chiusura alle 18 durante feriali e totale nei festivi per panifici, macelleria, frutta e verdura, supermercati, discount e alimentari, minimarket, negozi di bevande e commercio al dettaglio di carburante per autotrazione in esercizi specializzati.

Chi deve chiudere nei feriali alle 14

Prevista invece la chiusura alle ore 14 nei giorni feriali e totale durante festivi e domenicali per le seguenti attività: commercio al dettaglio in esercizi non specializzati di computer, periferiche, attrezzature per le telecomunicazioni, elettronica di consumo audio e video, elettrodomestici; commercio al dettaglio di ferramenta, vernici, vetro piano e materiale elettrico e termoidraulico; commercio al dettaglio di articoli igienico-sanitari; commercio al dettaglio di articoli per l’illuminazione; commercio al dettaglio di giornali, riviste e periodici; commercio al dettaglio di articoli di profumeria, prodotti per toletta e per l’igiene personale; commercio al dettaglio di piccoli animali domestici; commercio al dettaglio di materiale per ottica e fotografia; commercio al dettaglio di combustibile per uso domestico e per riscaldamento; cCommercio al dettaglio di saponi, detersivi, prodotti per la lucidatura e affini; lavanderia e pulitura di articoli tessili e pelliccia, altre lavanderie, tintorie; tabaccai (con la sola eccezione dell’attività di vendita di giornali, riviste e periodici vari).

Viene ordinata anche la limitazione alle ore 14 della apertura al pubblico di attività artigianali, professionali, uffici privati e patronati e la chiusura totale nei giorni festivi. Gli ambulanti che vendono generi alimentari come surgelati, pesce, frutta e verdure possono svolgere la loro attività sino alle ore 18 nei giorni feriali mentre vige il divieto assoluto nei giorni festivi e domenicali. Questi ultimi possono proseguire solo se sono rispettate le condizioni di accessibilità garantendo la distanza interpersonale di almeno un metro e che siano osservate tutte le misure precauzionali vigenti, in ordine anche all’utilizzo dei dispositivi di protezione individuale. Sono escluse da restrizioni esclusivamente le farmacie e le edicole. Tutti gli esercizi commerciali e le attività sono tenuti ad effettuare la disinfezione dei locali quotidianamente con cloro o alcol.

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In queste giornate febbricitanti i sindaci dei comuni del Palermitano avevano scritto una lettera in cui lanciavano un allarme in Prefettura: "Non ci comunicano i dati positivi sul Covid-19 nei nostri comuni". Appello alla quale si era associato proprio il commissario straordinario Lo Presti rispetto ai problemi di comunicazioni con le autorità sanitarie e amministrative: "Veniamo tenuti all'oscuro di tutto, non sappiamo che fare". Questa mattina gli ultimi aggiornamenti: "Il Dipartimento ministeriale della Protezione civile - ha chiarito Lo Presti - ha nuovamente disposto che i competenti dipartimenti di prevenzione delle aziende sanitarie locali assicurino, tra gli altri, anche ai Comuni la trasmissione dei dati concernenti l'emergenza".

Il testo completo dell'ordinanza

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