Termini Imerese, "scivola" il tetto della chiesa di Sant'Orsola: a rischio gli affreschi

A lanciare l'allarme, con una lettera indirizzata alla Soprintendenza Beni Culturali e alla Curia, sono le associazioni BCsicilia e La Casa di Steni che chiedono di verificare lo stato delle opere che risalgono al Seicento

Il tetto della chiesa

Il tetto della chiesa di Sant'Orsola, a Termini Imerese, sta "scivolando" e gli affreschi sono a rischio. A lanciare l'allarme, con una lettera indirizzata alla Soprintendenza ai beni culturali e alla Curia, sono le associazioni BCsicilia e La Casa di Stenio che hanno chiesto "la verifica dello stato di conservazione degli affreschi della volta".

Il complesso monumentale è il frutto di due chiese sovrapposte costruite in periodi successivi. L’edificio religioso ingloba inoltre una delle torri di difesa poste nelle mura che si snodavano lungo il perimetro della città in età romana e nel Medioevo, struttura che è ancora oggi riconoscibile. La chiesetta inferiore è documentata sin dal quindicesimo secolo. L’altra, quella superiore, innalzata successivamente, si presenta a pianta rettangolare coperta da una volta a botte e con cappelle laterali intercomunicanti, tre per ogni lato. Il complesso fu completato nella metà del Settecento. Nella definizione del suo aspetto attuale ha avuto un ruolo determinante la Compagnia dei Neri, nobili caritatevoli che avevano il compito di seppellire i poveri, che aveva sede presso la stessa chiesa e che destinò l’edificio religioso inferiore a cripta della stessa Compagnia. E ancora oggi si possono notare al suo interno dei cadaveri mummificati. L’edificio sacro racchiude nel suo interno preziose testimonianze d’arte, con tele di grande pregio, eseguiti da pittori famosi tra cui il celebre artista Tommaso Pollace (1748-1830) e Mattia Preti (1613-1699) ritenuto da molti tra i più grandi pittori della seconda metà del Seicento. La chiesa è arricchita dagli affreschi nell’abside e nella volta attribuiti a Don Alessio Geraci, pittore e decoratore, ritenuto stilisticamente vicino al Sozzi e al D’Anna.

"In passato la Soprintendenza - si legge in una nota delle associazioni - ha effettuato i lavori sulle coperture, sul campanile e sugli intonaci dei prospetti esterni. Lo scivolamento delle tegole e la pioggia possono avere danneggiato gli affreschi per cui sarebbe urgente verificare lo stato delle pitture. Controllo non facile da eseguire in quanto la volta è stata a suo tempo messa in sicurezza da una struttura lignea che ne nasconde alla vista i dipinti seicenteschi".  

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