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Il Carnevale di Termini sarà low cost, ma si farà: niente carri allegorici

Il Comune non pagherà i carristi ma garantirà l'ordine pubblico e affronterà le spese necessarie per illuminare l'evento e pagare la Siae

L'insistenza e la buona volontà a volte pagano. E' solo grazie alla perseveranza delle associazioni di Termini Imerese, Pro Loco in primis, e di alcuni cittadini che anche quest'anno lo storico Carnevale si farà. L'altro ieri si sono riuniti e hanno discusso a lungo, fino a notte fonda per stilare un programma dell'evento condiviso e realizzabile. Ci sono riusciti e ieri lo hanno presentato al commissario straordinario Girolamo Di Fazio che alla fine, nonostante i conti del Comune siano in rosso, ha deciso di accontentare le loro richieste: i soldi per i carristi non ci sono ma almeno le spese indispensabili per rendere fattibile la manifestazione li metterà l'amministrazione. La tradizione, simbolo dell'identità dei termitani, non sarà interrotta. Dal 26 al 28 febbraio almeno le maschere coloreranno Termini Imerese.

Il Carnevale era a rischio dopo l'incontro avvenuto a metà gennaio tra il comandante della polizia municipale Calandriello e i carristi. In quella occasione il comandante, delegato dal commissario, comunicò l'assenza di finanziamenti pubblici per la manifestazione. 

Alcuni termitani però non si sono arresi. Su Facebook è comparsa una pagina per salvare il Carnevale. A crearla Francesco Paolo D'Angelo, 24enne teramano che nel curriculum ha un'esperienza da speaker proprio del Carnevale. La sua idea per raggiungere lo scopo: realizzare solo il carro u Nannu e a Nanna e far sfilare i gruppi mascherati.

Della stessa idea il presidente della Pro Loco Sergio Monachello. "Di concerto con tutte le associazioni del territorio - dichiarava a PalermoToday - siamo disposti a mettere in moto la macchina amministrativa a costo zero. "La parte politica che rimane però - conclude Monachello - deve farsi carico di trovare almeno i soldi per coprire le spese necessarie, come la Siae. E soprattutto deve lavorare per l'anno prossimo. Dopo 150 anni il Carnevale, che oggi attrae anche turisti, non può finire. La nostra economia, già martoriata, non può essere danneggiata ancora".

Anche il programma dettagliato dell'evento non è stato reso noto, l'ipotesi di un Carnevale low cost però adesso è realtà. Non è il massimo, ma meglio di niente.
 

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