Venerdì, 6 Agosto 2021
Cronaca

"Ha intestato le attività a due prestanome", arrestato imprenditore a Termini Imerese

La guardia di finanza ha fatto scattare le manette ai polsi di Castrenze Bonanno, ex amministratore della società “Profumondo”. Già arrestato nel 2014 per bancarotta fraudolenta ed evasione, una volta fuori dal carcere sarebbe tornato in affari con l'aiuto di due complici, per i quali è scattato l'obbligo di dimora

Nuovi guai giudiziari per Castrenze Bonanno, 65 anni, ex amministratore della società “Profumondo”. Gli uomini della guardia di finanza di Termini Imerese lo hanno arrestato con l'accusa di trasferimento fraudolento di valori e di autoriciclaggio. Adesso è ai domiciliari. Obbligo di dimora - e stesse accuse - per M.F. di 64 anni, e D.F. di 23 anni.

"Bonanno - spiegano le fiamme gialle - quando era amministratore della Profumondo, società poi fallita, era stato oggetto di un'indagine che aveva permesso di accertare, a suo carico, la commissione del reato di bancarotta fraudolenta e una evasione fiscale per oltre 10 milioni di euro. Per questi motivi, Bonanno è stato arrestato nel 2014 e la Profumondo confiscata. Uscito dal carcere, l’imprenditore si è avvalso di due compiacenti prestanome per la gestione di due profumerie, la Profucosmo e la Linea Profumi Outlet, che sono state fittiziamente intestate a M.F. e D.F.".

Il proprietario dei locali dove hanno sede le aziende è indagato "perchè, pur essendo a conoscenza dell’impossibilità per Bonanno di gestire imprese, non ha esitato ad affittargli gli immobili per lo svolgimento dell’attività".

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