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Sabato, 4 Dicembre 2021
Cronaca

Prova a lanciarsi da un ponte, poliziotti palermitani salvano uomo a Roma

Tra gli agenti intervenuti anche alcuni palermitani che si trovavano in servizio nell'area del Vaticano. L'uomo, fermato per tempo, avrebbe tentato l'estremo gesto poiché, a suo dire, l'ex moglie non gli permetterebbe di vedere il figlio

Un tentativo di suicidio che per poco stava terminando in tragedia. E' accaduto alcuni giorni fa a Roma, vicino alla Basilica di San Pietro quando un uomo, verso la mezzanotte, è stato notato da una pattuglia anticrimine della polizia in servizio nell'area del Vaticano e composta anche da agenti palermitani. Gli agenti hanno notato una persona che aveva scavalcato il parapetto del ponte Vittorio Emanuele II sul Lungotevere. Come scrive l'agente Lisa, la pagina social della polizia, aveva deciso di farla finita perché non riusciva più a vedere il figlio per colpa, a suo dire, della madre e moglie da cui si era separato.

ACCUSE CONTRO UNA SETTA - Come spiega nel dettaglio la pagina Facebook della polizia, in mano aveva un foglio con scritte le sue accuse rivolte ad una setta, responsabile secondo lui di influenzare le decisioni della ex moglie. Nel frattempo che gli agenti cercano di farlo parlare per avvicinarlo con le precauzioni del caso, arrivano altre due pattuglie del Reparto Volanti di rinforzo, mentre la sala operativa costantemente monitora tutto.

GIU' DAL PONTE - I tentativi di farlo calmare per poterlo avvicinare però non sortiscono effetto; anzi l’uomo è sempre più agitato e allora un poliziotto scatta e lo afferra per trascinarlo in salvo ma a quel punto lui si butta giù. Una situazione di massima emergenza, tanto che ci vuole lo sforzo di tutti i poliziotti intervenuti per evitare che i due uomini precipitino giù nel fiume rischiando di morire. Uno dei poliziotti scavalca il parapetto per afferrarne uno mentre gli altri cercano in qualche modo di non lasciarli precipitare aggrappandosi ad un braccio, ad una cinta, insomma a qualsiasi cosa offra appiglio.

SALVATO - Sono attimi di grande tensione e di adrenalina a mille, si legge ancora sulla pagina dell'Agente Lisa, fino a che i poliziotti riescono a tirarli fuori dal parapetto e il turno finisce con una visita psichiatrica per l’aspirante suicida e con una scappata al pronto soccorso per gli agenti usciti dall'intervento con qualche contusione non prevista (Fonte: RomaToday)

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