Sparò a giovane africano, ora la lettera dal carcere: "Caro Yusupha, perdonami"

"Nella vita tutti possiamo sbagliare, ma non era nelle mie intenzioni arrivare a tanto": Emanuele Rubino ha preso carta e penna per chiedere scusa al gambiano ferito gravemente un anno fa in via Fiume, spiegargli le sue ragioni e fargli sapere di essere pentito

Emanuele Rubino e Yusupha Susso

“Perdonami per questo gesto imperdonabile”, così chiede in una lettera Emanuele Rubino a Yusupha Susso, il giovane gambiano al quale aveva sparato un colpo di pistola alla testa lo scorso 2 aprile in via Fiume. Rubino ha preso carta e penna per chiedere scusa alla vittima, spiegargli le sue ragioni e fargli sapere di essere pentito. La lettera è stata depositata agli atti del processo che è appena iniziato a carico di Rubino e di suo fratello Giuseppe, accusati del tentato omicidio dello straniero.

Ecco il testo:
"Lettera ad una persona a cui chiedo il suo perdono"

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"Io sottoscritto Emanuele Rubino mi rivolgo a te Yusupha Susso chiedendoti di essere perdonato per il gesto imperdonabile avuto nei tuoi riguardi, sono veramente dispiaciuto per quello che è successo, ringrazio Dio che non ti ho causato danni permanenti, restando fermo sul fatto che il gesto non ha scusanti, nella vita tutti possiamo sbagliare, ma non era nelle mie intenzioni arrivare a tanto, è stato un gesto dettato dalla paura di avere visto mio fratello (Giuseppe Rubino, ndr) accerchiato da te e dai tuoi connazionali, nonostante ciò sono pronto a dichiararlo e a chiedere di essere perdonato pubblicamente. Nonostante il mio gesto imperdonabile ho pregato tanto per te, affinché non accadesse il peggio. Ti chiedo con tutto il mio cuore di essere perdonato e chiedo anche scusa alla tua famiglia. Spero e credo di sì che ti sia ripreso del tutto e ti auguro un mondo di bene".

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